Milano ostaggio dei mercatini abusivi

La denuncia di Fratelli d'Italia: "Si colpiscono realtà rispettose delle regole per evitare di fare un lavoro più capillare attraverso il coinvolgimento specifico delle Forze dell’Ordine"

Milano ostaggio dei mercatini abusivi

Le numerose segnalazioni di illecito più volte inoltrate al Comune non hanno mai avuto effettivo riscontro e Sala continua a fare orecchie da mercante mentre a Milano prosegue il degrado dei cosiddetti "mercatini del rubato".

A documentare ancora una volta l'attività illegale del mercato abusivo di viale Puglie, da tempo nelle mani di extracomunitari e sinti, è Fratelli d'Italia. Le foto ed i video raccolti dal dirigente di Fdi Riccardo Truppo, presente sul posto fin dall'alba insieme al referente di zona del partito di Giorgia Meloni Attilio Bellucci e ad alcuni militanti, mostrano in modo inequivocabile l'articolata organizzazione del mercato abusivo, il cui allestimento precede addirittura le prime luci del mattino. Via Puglie inizia ad animarsi poco prima dell'alba, quando arrivano furgoni e uomini carichi di merce usata e spesso e volentieri rubata e rivenduta proprio sui banchi del mercatino abusivo, che viene approntato in pochi minuti e con grande tranquillità. E tutto questo, spiega Riccardo Truppo, "senza controllo nonostante segnalazioni chiare". A fare le spese di questa attività illecita, prosegue il dirigente, "sempre e solo chi rispetta le regole e che ha un'attività sana e controllata".

Truppo fa riferimento anche alla non distante realtà di Hobbypark, area nella quale, fin dal 2002, confluiscono migliaia di appassionati di hobbistica che danno vita ad un mercatino dell'usato gestito dall'imprenditore Filippo Colonna. La chiusura temporanea ha portato a fiorire numerose attività di compravendita illecita tutto attorno. "Il Comune ci aveva ordinato di rimanere chiusi per settimane e mesi nonostante altri mercati in città rimanessero aperti e così abbiamo fatto. Abbiamo fatto ricorso al Tar e abbiamo vinto. Abbiamo ottenuto la possibilità di riaprire. Ma solo noi, non chi ha aperto oggi, che sono realtà non identificate, abusive, che fruttando il nostro buon nome hanno nel tempo avvicinato ogni tipo di attività illecita e abusiva".

Dopo le ennesime segnalazioni al Comune, effettuate tramite telefono e Pec, pare che qualcosa si stia muovendo, almeno per impedire l'accesso agli utenti. "Da cittadino sono profondamente rammaricato, qui mancano i controlli", lamenta ancora Riccardo Truppo."In piazzale Cuoco ci sono stamattina decine di venditori abusivi per strada. Ci va di mezzo Hobbypark che rispetta le regole e non si interviene a tutelarne i diritti". Con il rischio, anzi, che a subire le conseguenze siano solo coloro che cercano di essere in regola, a causa del fatto che si faccia di tutta l'erba un fascio e non si organizzi invece un controllo capillare del territorio grazie al coinvolgimento delle forze dell'ordine, spiega il dirigente. "Abbiamo dovuto documentare con video e foto per avere le prove di quanto accadeva. Così non va. Invito tutta la cittadinanza a non piegare la testa a questa illegalità diffusa. Invito tutti a documentare con video e foto per denunciare. Rimbocchiamoci le maniche per cambiare pagina", chiede ai propri concittadini Truppo.

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