Milano, l'hotel Michelangelo riapre per la quarantena

L’albergo ospiterà i soggetti che dovranno trascorrere la quarantena. La struttura può arrivare ad accogliere 290 persone

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 30 marzo, sono arrivati i primi ospiti che trascorreranno la quarantena all’Hotel Michelangelo di Milano, albergo a 4 stelle sito in piazza Luigi di Savoia, vicino alla Stazione Centrale. Una trentina gli ingressi previsti oggi. La struttura alberghiera può arrivare ad accogliere 290 persone. Si tratta di persone autosufficienti, asintomatiche o paucisintomatiche, senza patologie gravi e per le quali non è quindi necessaria l'assistenza medica continuativa.

I primi ospiti all'Hotel Michelangelo di Milano

Per esempio potranno essere accolti i familiari degli operatori sanitari positivi al Covid-19, le forze dell’ordine che vivono nelle caserme, i senza fissa dimora, o anche coloro che non hanno una casa adatta dove trascorrere la quarantena senza mettere a rischio parenti o amici con cui vivono insieme. Le camere si trovano in due edifici, uno di 4 piani, mentre l’altro di diciassette. Le stanze sono state messe a disposizione dal gruppo Finleonardo, in modo gratuito, grazie a una intesa con Comune di Milano, Ats Milano Metropolitana, Asst Milano Nord e prefettura.

Oltre al Michelangelo, il Comune sta cercando altre strutture da poter utilizzare per accoglienze collettive. Per esempio il Centro sportivo Saini, gli appartamenti di via Carbonia 14, le strutture allo Scalo Romana e all'Ostello Rotta al QT8. Il vicesindaco Anna Scavuzzo, e gli assessori Pierfrancesco Maran e Gabriele Rabaiotti, rispettivamente alle Infrastrutture il primo, e alle Politiche Sociali e Abitative il secondo, hanno spiegato che "Il Comune di Milano sta lavorando senza sosta e talvolta al di là del proprio ambito di competenza per dare risposte concrete all'emergenza sanitaria in corso, perché prima di tutto viene la salute delle persone. Con estrema rapidità e spirito di collaborazione abbiamo concordato con la prefettura e le autorità sanitarie la possibilità di studiare un progetto da sottoporre alla Protezione Civile. Ringraziamo la proprietà che ha tempestivamente e generosamente messo a disposizione la struttura" .

Garantita anche la sicurezza

All’ingresso dell’albergo vi sarà anche una pattuglia di “Strade sicure” per garantire la sicurezza. Naturalmente gli ospiti non potranno uscire per tutto il periodo della quarantena. All'interno delle stanze, oltre ai pasti, a una dotazione minima per l'igiene personale e a un cambio di lenzuola una volta a settimana, verranno offerti un telefono a uso interno per emergenze, il WiFi, la televisione e anche un supporto psicologico telefonico. Compito delle autorità sanitarie regionali quello di eseguire i tamponi e/o gli esami necessari per accertare la negativizzazione dei soggetti ospitati e dichiarare la fine della quarantena, e poter quindi autorizzare il rientro al proprio domicilio.

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