Milano per dieci giorni capitale dell'artigianato

La rassegna che racchiude il meglio delle botteghe italiane da domani richiamerà in città centinaia di migliaia di persone

Dalle pentole in alluminio «Retrò», azienda mantovana dove lavorano Carlo Frignani e il cognato scultore Flavio Bregoli, ai capi dell'azienda Yogaessential con i colori ispirati ai chakra indiani per armonizzare la nostra energia corporea, allo skipass unitario valido per tutta la skiarea della Valtellina, «L'artigiano in fiera» a Rho - Pero è una ricerca nel tempo e nello spazio per vedere come passato, presente e futuro siano sempre intimamente legati.

Da domani all'8 dicembre, la fiera che da 19 anni è l'esposizione dell'artigianato più importante del mondo, sia per l'oroginalità degli oggetti esposti, quanto per i numeri che caratterizzano la manifestazione, presenta cento e dieci paesi che espongono in 3.040 stand sparsi su una superficie di 150 mila metri quadrati. Quest'anno sono dieci i giorni d'apertura, uno in più dell'anno scorso, e l'orario è dalle 10 alle 22.30, anch'esso è stato allungato visto il successo della scorsa edizione con milioni di visitatori alla ricerca dell'originale dono natalizio tra i 150 mila prodotti in vendita.

Oggi alle 12 «L'artigiano in fiera» viene inaugurata alle 12 nell'area AF, al padiglione 4, da Antonio Intiglietta, presidente di Gestione fiere. Dalle lucine per l'albero agli scialli peruviani, dalle carte artigianali ai bijoux fatti con micro - orologi, i manufatti provenienti da ogni angolo della terra sono suddivisi in tre aeree geografiche: Italia, dal padiglione 1 al padiglione 5, Europa dal 5 al 7, mentre i padiglioni dal 6 al 10 ospiteranno tutti gli altri paesi. A loro volta le aeree geografiche comprendono quattro aeree tematiche: «Abitare la casa» è lo spazio dedicato all'arredamento e ai complementi d'arredo con le proposte più innovative per vivere la casa al meglio; Af - Moda è incentrata sul fashion e sulla sartoria artigianale; AF Giovani & Design, lo spazio in cui i nuovi talenti propongono gli oggetti più contemporanei; AF - Passione creativa e cake design, in cui si trovano i professionisti delle arti manuali e gli appassionati di sugar art.

«Questa rassegna è diventata un fenomeno culturale e sociale, perché permette di compiere un autentico viaggio attraverso il mondo. E' un villaggio globale dell'artigianato» spiega Antonio Intaglietta. La bellezza della manifestazione sta soprattutto nella relazione umana che un visitatore può stabilire con l'artigiano, conoscendo la storia, la passione e il lavoro che stanno dietro all'eccezzionalità di un prodotto, sia che si tratti di una spazzaola intagliata nel legno che di un gelato fatto con le materie prime più genuine.

All'interno della fiera sono 60 i luoghi di ristorazione. Quest'anno il Natale vedrà una riduzione degli acquisti del 5% con una spesa media di 165 euro, ma all'Artigiano in fiera i regali si fanno volentieri perché i prezzi dei prodotti e soprattutto la loro originalità sono davvero invitanti. Alcune coccole? Il profumo orientale del tè cinese in foglie. Il panettone alla crema di pistacchi allo stand della Sicilia. Assaggiare le ostriche offerte dai bistrot nell'area francese. C'est très chic! La borsa con i sette salumi spagnoli. I brand della Malesia: Ruzz Gahara e Bujin L Batik dallo stato del Kelantan, Dimu Design dalla capitale Kuala Lumpur e Atma Alam proveniente dal Kedah, designer di nome internazionale di batik su tessuti preziosi come la seta. L'ingresso è gratuito e il viaggio tra i profumi della terra: un'avventura.

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