Milano, arrestato funzionario del Comune e segretario Istituto per Ciechi

Tre arresti e una misura interdittiva. In cella anche il segretario dell'Istituto per ciechi. L'ipotesi è di truffa e corruzione in merito agli appalti per le case vacanza all’epoca della giunta Moratti

Le Fiamme Gialle di Milano hanno eseguito tre arresti e una misura interdittiva nell'ambito di un'inchiesta nella quale sono ipotizzati i reati di truffa e corruzione, per quanto riguarda gli appalti (circa 38 milioni di euro) per le case vacanza all’epoca della giunta di Letizia Moratti. Tra gli arrestati anche Patrizio Mercadante, funzionario dell’assessorato alla Famiglia del Comune di Milano. Nell’inchiesta coordinata dai pm Pradella e Siciliano e dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo viene contestato una mazzetta da centomila euro relativa a consulenze fittizie. I militari della Guardia di Finanza di Milano oltre agli arresti e alla misura interdittiva stanno effettuando una serie di perquisizioni anche nell’hinterland.

Non solo l’inchiesta milanese sui finanziamenti per case vacanze "ha origine negli anni del precedente mandato amministrativo", ma Patrizio Mercadante "era stato assegnato ad altro incarico sin dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo". La precisazione arriva direttamente da Palazzo Marino, il cui ufficio stampa sottolinea che Mercadante "ricopriva incarichi nel Settore Famiglia e Politiche sociali" durante l’Amministrazione precedere, e che con l’insediarsi di Giuliano Pisapia, era stato trasferito ad altro incarico, in una delle Zone di Milano e "si occupava di tutt’altro".

Patrizio Mercadante "ha sostanzialmente agito indisturbato, nella più totale inerzia da parte egli altri funzionari pubblici i quali, pur avvalendosi delle palesi anomalie nella gestione delle gare, hanno evitato di prendere qualsiasi iniziativa per contrastare la decisione del loro superiore". Lo scrive il gip di Milano Maria Vicidomini nell’ordinanza di custodia cautelare a carico dello stesso Mercadante.

L’obiettivo del funzionario era quello di "attribuire un sostanziale monopolio nella gestione delle case vacanza per minori del Comune di Milano ad un unico soggetto, Dario Zambelli, le cui imprese infatti si aggiudicarono nell’arco temporale di un solo anno (primavera 2010-2011) tutte le gare a cui parteciparono, pur non avendo assolutamente le competenze tecniche ed i requisiti prescritti. Il vantaggio per lo Zambelli fu di assicurarsi la gestione di case vacanze che non erano semplici strutture destinate ai minori, ma enormi complessi edilizi in località climatiche, proficuamente utilizzabili anche a favore degli anziani, utenza tipica del sindacato".

Sempre secondo il gip, con i soldi pubblici, cioè il finanziamento erogato dal Comune di Milano per un progetto artistico, è stata pagata una cena da "13 mila euro. La cena in oggetto fu particolarmente raffinata e costosa organizzata per consolidare una rete di rapporti con diverse personalità del mondo imprenditoriale e pubblico milanese, nonché con alcuni alti magistrati del circondario". Oltre a Mercadante, sono stati arrestati anche il segretario generale dell'Istituto dei ciechi A. P. e il presunto corruttore, il titolare di società di viaggi Dario Zambelli. Arresti domiciliari per Giulia Pezzoli, indicata come una persona di fiducia di Mercadante.

"Il Comune di Milano segue come parte offesa il procedimento e, nel caso in cui verrà richiesto il rinvio a giudizio, chiederà di potersi costituire parte civile", ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, aggiungendo che "se le accuse saranno confermate, questo conferma che in passato ci sono stati episodi di corruzione che oggi stiamo cercando di contrastare con tutti gli strumenti e controlli possibili".

In una intercettazione Patrizio Mercadante si sfoga con Antonio Lupacchino e punta il dito contro l'ex assessore Mariolina Moioli: "Io tutti i progetti che (...) ho fatti sono tutti a persone sue".