Fermati "fuggiaschi" verso Sud. Pianti e urla isteriche a Milano

Una decina di loro è stata rimbalzata perché non aveva i requisiti per poter partire. I controlli sono diventati più severi. Qualcuno ha pianto

Qualche scompiglio nella giornata di oggi alla Stazione Centrale di Milano dove alcune persone hanno cercato di salire sui treni diretti al Sud Italia, in particolar modo a Salerno e Napoli. Tutti sono stati sottoposti ai controlli di routine e alcuni non hanno passato le verifiche, sia quelle su autocertificazioni e documenti, sia quelle relative al rilevamento della temperatura corporea. Circa dieci di loro sono stati infatti respinti perché non trovati idonei alla partenza. In seguito alle nuove direttive riguardanti gli spostamenti, è diventato più complicato uscire dal comune in cui ci si trova. Sembra che qualcuno sia anche stato colto da crisi isterica e pianto, trovandosi di fronte al rifiuto.

Viaggiatori respinti in Centrale a Milano

La nuova ordinanza, stabilita dai ministeri della Salute e dell'Interno per contenere l'epidemia di Covid-19, sancisce che “è vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute”. Evidentemente i viaggiatori in questione non rispondevano a tali requisiti, necessari per lasciare Milano e raggiungere il loro amato Sud. Questa ordinanza sarà valida da oggi fino all’entrata in vigore del nuovo decreto del premier Conte.

L’ordinanza porta la firma di Luciana Lamorgese e Roberto Speranza ed è stata concepita proprio per evitare una nuova fuga verso le regioni meridionali, come quella con conseguenze tragiche e note a tutti, avvenuta lo scorso 8 marzo. Carlo Sibilia, sottosegretario dell'Interno, ha spiegato che questa misura"intende scongiurare un nuovo esodo che potrebbe compromettere gli effetti delle misure restrittive messe in campo dal governo per limitare la diffusione del Covid-19. Ancora una volta, invitiamo i cittadini ad attenersi a queste disposizioni in primis per la propria salute e poi per quella di tutti i loro cari e tutti i cittadini italiani: per il momento la priorità è la salvaguardia della nostra salute, più rispettiamo le regole e prima usciremo da questa situazione. Teniamo duro".

Limitare gli spostamenti

Domani, lunedì 23, il nuovo decreto andrà in Gazzetta Ufficiale e riporterà anche questa misura. Oltre allo stop alle attività produttive comunicato nella tarda serata di ieri dal presidente del Consiglio tramite diretta Facebook. Il ministro della Salute ha sottolineato che in questo momento è di vitale importanza limitare tutti gli spostamenti. Chi non potrà recarsi al lavoro dovrà darsi pace e restarsene chiuso in casa, in modo da aiutare anche chi invece è costretto a raggiungere la propria postazione lavorativa. Il fatto che alcuni viaggiatori diretti al Sud siano stati respinti alla Stazione Centrale di Milano è un chiaro segnale che i controlli sono diventati più attenti e severi.

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