Al Musocco tutti furiosi per il concerto del 25 aprile: «Una vergogna autorizzare la kermesse al cimitero»

Esasperati e indignati: si sono svegliati così i residenti del quartiere che gravita intorno al Cimitero Maggiore, all'indomani del mega concerto organizzato dai centri sociali per il 25 aprile. Dopo sei anni, infatti, la kermesse musicale «Partigiani in ogni quartiere» è tornata al cimitero, a due passi dal centro sociale Torchiera.
«Vorrei chiedere come sia possibile concedere di organizzare un concerto davanti al Cimitero Maggiore? Avete la minima idea di cosa sia un cimitero e cosa sia il rispetto per il culto dei morti? - si chiede un cittadino -. Ci sono il parco di Trenno e il Monte Stella a poche centinaia di metri: proprio davanti al cimitero dovevate autorizzare il concerto? Non avete rispetto nemmeno dei morti? È una vergogna!». «Buongiorno a tutti. Oggi il piazzale è ritornato ad essere quello che era e che dovrebbe essere sempre cioè un luogo ove si vengono a trovare i propri defunti - replica Angelo -. Loro sarebbero i liberati, esempio di integrazione, libertà e di saggezza. Viva la libertà, di pochi...a discapito di un quartiere che ieri è stato defraudato della tanto sospirata e decantata libertà».
La rabbia dei cittadini della periferia nord di Milano che si sentono abbandonati dall'amministrazione - «1000 mani per apporre una firma per ricordare alla giunta che Musocco c'è e non si scorda delle parole del vice sindaco» - e prevaricati nei loro diritti dagli autonomi del Torchiera con cui sono costretti a convivere.
In questi giorni è partita una raccolta firme per chiedere lo sgombero del centro sociale, che ha sede nella cascina trecentesca di proprietà demaniale. «Quanta forza c'è dietro una scritta che non viene fatta su un muro a sfregio ma su un foglio che chiede una cosa semplice: la messa a bando di Cascina Torchiera per poter fare in modo di apprezzare ciò che oggi è un rudere del '300 e che domani potrebbe essere il nuovo centro storico e culturale del quartiere Musocco. Cascina Torchiera come la certosa di garegnano, opere di una Milano che appartiene a tutti e deve essere fruibile e godibile da tutti».

Commenti