Ora c'è anche il soprano crossover

Tatiana Previati, un'artista versatile: "Canto da Puccini ai Queen"

«Un concerto in streaming no, sono una voce lirica, da un punto di vista dell'ascolto quel che arriverebbe al pubblico sarebbe troppo penalizzante, la voce via internet può risultare poco autentica». Poi, va ricordato, «l'artista vive di emozioni, dell'atmosfera che si crea e della risposta del pubblico». Già, proprio così: gli ingredienti della magia. Infine attenzione, non è possibile esibirsi solo con delle basi.

Pensieri e parole di Tatiana Previati, 29 anni, esponente di una genìa che si sta facendo largo, per alcuni aspetti con un padre molto nobile alle spalle, Pavarotti. La schiera dei cantanti operistici che si dedicano principalmente al repertorio tradizionale, ma anche ad altri generi più leggeri. In campo soprattutto tenori, ora però qualcosa cambia: largo al gentil sesso. «Sono un soprano crossover (attraversare generi diversi, ndr) spiega Tatiana che da circa un anno e mezzo abita a Milano, in questo momento come sfollata altrove a causa dell'emergenza La mia impostazione è classica, ho studiato al Conservatorio di Adria. Scegliere la via del crossover, quando non si lavora sulle grandi opere, significa mantenere un'impostazione lirica con una forma più pop». E continua: «Il mio repertorio? Dalle arie di Puccini alle canzoni dei Queen come The show must go on o pagine importanti come O' sole mio o in epoca più moderna Caruso di Dalla, Con te partirò di Bocelli». Insomma, quei pezzi conosciuti in tutto il mondo che sono diventati degli evergreen. Ma ritornando ai giorni nostri e alle modalità di reagire: la cantante vede l'utilità degli eventi web («forma per tenere connesso e vicino il pubblico, ed esperimento per avvicinare chi magari in altro modo non si potrebbe incontrare») e ha scelto una linea.

«Sulla mia pagina web ho messo un brano che interpreto come segno di adesione a un messaggio sociale, quello di restare in casa per difendersi, quindi trovare alternative con un senso per trascorrere il tempo, in questa situazione così pesante per tutti». Idee chiare, grandi modelli e obiettivi precisi. La giovane artista, che si doveva esibire i primi di aprile alla Palazzina Liberty appuntamento ovviamente spostato a data da destinarsi per potare avanti la sua arte guarda pure ai grandi del passato e del presente: «Il mio mito è Maria Callas, mentre tra le star di adesso seguo con grande interesse Anna Netrebko» (curiosità, lei ha vinto un concorso in Russia proprio a Krasnodar, il paese natale del soprano russo). Tra le voci maschili ammirate quella di Vittorio Grigolo. «Nel pop - conclude Previati - amo Lara Fabian, Celine Dion e Whitney Houston». Progetti in cantiere diversi; tra i sogni al primo posto, al di là di tutto: «Un giorno esibirmi sul palcoscenico del Teatro alla Scala».

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