Orson Welles rivisitato per immagini

In Sala Bio anteprima del docufilm sul regista di «Quarto potere»

Orson Welles rivisitato per immagini

«Solo una persona può decidere il mio destino e quella persona sono io». Charles Foster Kane parla di se stesso con una fermezza irreprensibile che traspariva dal titolo originale - Citizen Kane - del film che in Italia sarebbe poi diventato noto come Quarto potere e avrebbe decostruito e poi ricostruito la storia del cinema mondiale. Nelle prime scene l'autoritario Kane era ritratto sul letto di morte, sorpreso a pronunciare una parola incomprensibile. Un nome. Rosebud. Quel piccolo mistero sarebbe stato svelato dal regista con il dipanarsi della trama. Era la prima volta che sul grande schermo si raccontava al contrario la parabola della vita di un personaggio immaginario, ricamato e ricalcato però sulla fisionomia del magnate della carta stampata William Randolph Hearst, nonno di Patricia, la donna che nel 1974 fu rapita e divenne un membro della banda di rapinatori che la sequestrò.

Hearst fu personaggio di primo piano negli Stati Uniti del primo Novecento, come lo fu Orson Welles nel panorama cinematografico di sempre. E a lui è dedicata l'anteprima di un evento unico che sarà nelle sale italiane per tre giorni dal 16 al 19 dicembre.

Domani sera alle 21 in sala Bio al Colosseo è in programma Lo sguardo di Orson Welles, un documentario che rivisita la biografia del celebre regista firmata da Mark Cousins che ha avuto un accesso privilegiato all'archivio e ai lavori in esso custoditi dalla terza figlia dell'autore della Guerra dei mondi. Beatrice Welles ha fornito a Cousins il materiale necessario per rileggere la vita e l'opera del mostro sacro del cinema osservandone, in una prospettiva inedita, la carriera, le passioni, la politica e il potere di un maestro.

Inconsueta la formula di questo docufilm a carattere biografico perché Cousins immagina di scrivere una lettera all'uomo che egli considera il proprio padre artistico. Innovativa anche la chiave di identificare nel Kane di Quarto potere l'attuale presidente Trump, in una sorta di parallelo lontano con lo stesso Hearst che effettivamente tentò - senza riuscirvi - la scalata alla Casa Bianca. Una biografia innovativa e folgorante che fa luce anche sui discussi amori di Welles. Il film è scontato per i lettori de Il Giornale che si registrano sul sito.

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