«Più voli, servizi e MilleMiglia Così easyJet non ci farà paura»

«Più voli, servizi e MilleMiglia Così easyJet non ci farà paura»

Dopo l'interesse destato dagli annunci di easyJet, che si appresta a esordire sul collegamento Linate-Fiumicino con cinque voli al giorno, i riflettori tornano a essere puntati su Alitalia, l'ex monopolista «azzoppato». Come si ricorderà, dopo un iter durato 14 mesi, scandito da provvedimenti dell'Antitrust, del Tar e del Consiglio di Stato, respinti i ricorsi, lo stato dell'arte è il seguente: easyJet dal 31 marzo fornirà cinque coppie di voli andata e ritorno sulla tratta più pregiata d'Italia, due al mattino, due alla sera e uno nell'area centrale della giornata; la filosofia e i prezzi saranno quelli di una low-cost di qualità, con un'offerta adatta anche al passeggero d'affari, che è il tipico cliente della Milano-Roma.
E l'Alitalia che cosa farà? Come ha reagito, come sta organizzando la propria offensiva? Il direttore commerciale della compagnia, Gianni Pieraccioni, difende ancora la tesi sulla quale si è basata tutta la campagna di opposizione: «Nasce tutto da un'interpretazione non corretta del monopolio, perché la concorrenza c'è già: il treno ha ormai il 65% dei passeggeri Milano-Roma, l'aereo il 35%». Ma è acqua passata, ormai non si può più ragionare in questi termini, la concorrenza c'è e non si può più discutere. «Io sono comunque convinto che la concorrenza possa far bene a tutti - ammette il manager -. Perché riattiva l'attenzione sull'aereo, che in questi anni era stata distratta dal treno. In precedenza ho lavorato alla Pepsico, e ho partecipato alla cosidetta “guerra delle cola”; la vera competizione non era sui grandi mercati, ma su quelli piccoli dove si puntava a conquistare quote di mercato a bevande diverse come l'aranciata. Allo stesso mondo, questa fase riattiverà l'interesse per l'aereo. Noi stessi negli ultimi anni non abbiamo sostenuto la Milano-Roma con sufficiente pubblicità. Adesso lo faremo».
Che cos'altro farete? «Stiamo lavorando su più fronti, daremo gli annunci appena tutto sarà a punto». I fronti quali sono? «Le classi tariffarie, i punti fedeltà del programma MilleMiglia, il catering, i servizi aeroportuali. Presenteremo un'offerta tariffaria competitiva». L'offerta minima di easyJet oggi è di 29,71 euro, quella di Alitalia 49, che diventano 99 per un'andata e ritorno prenotata fino a 10 giorni prima. Pieraccioni mostra sicurezza: «Loro (che significa easyJet, ndr) hanno una forte debolezza: possiedono solo cinque coppie di voli, cinque andate e cinque ritorni. Rispetto a noi è una fortissima rigidità. Chi sceglie easyJet deve rendersi conto che sceglie ritorni fissi, quando per l'uomo d'affari questo è un problema. Una riunione può durare un po' di più o un po' di meno, è sempre difficile prevederlo». Voi quanti voli avete? «Siamo scesi da 34 coppie a 30, abbiamo già rilasciato gli slot previsti». Ciò significa: Alitalia 60 voli contro i 10 di easyJet. In altre parole, la posizione dominante non è intaccata e Alitalia non trema. Cambierà la griglia di prezzi fissi, l'innovazione che ha pagato il pregio della chiarezza con ricavi calanti? Pieraccioni non si sbilancia. «La struttura tariffaria in classi resterà. Resteranno intatti i principi delle tariffe, che saranno in funzione dell'anticipo della prenotazione: la flessibilità si paga!». Nessuna indicazione dei nuovi prezzi, per il momento.
Ma Pieraccioni ha un fastidio di cui vuole liberarsi ed esclama: «Sa che cosa mi sorprende davvero? L'esultanza italiana per l'arrivo di un concorrente inglese! L'Italia è ormai terra di conquista, in ogni settore, e tutti sembrano compiacersene. Da italiano sono sconcertato».

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