Il piano del Pd per il centro: "Solo le auto dei residenti"

Strategia votata dal Municipio 1: via il traffico privato Tra le priorità anche un minigolf e il museo della Moda

Il piano del Pd per il centro: "Solo le auto dei residenti"

«Traffico in centro limitato ai residenti». Non è una boutade ma un obiettivo concreto, da realizzare entro i prossimi cinque anni, per il Municipio 1 a trazione verde-Pd. É scritto sul «Documento programmatico strategico 2016-2021» approvato due giorni fa dal consiglio di zona. Al capitolo «Muoversi nel centro», pagina 3, punto «e», si legge che tra le strategie per renderlo sempre più a misura di pedone c'è la «creazione di aree pedonali, zone a traffico limitato, vie a pedonalità privata che, all'interno di Area C, portino alla progressiva ulteriore riduzione del traffico privato, limitato progressivamente ai residenti, a partire dalla Cerchia dei Navigli». Un piano da raggiungere (anche) con una riduzione drastica delle strisce blu e una lotta dura alla sosta selvaggia, di giorno ma anche di sera. Si deve approdare, spiega il documento della sinistra radical chic, «ad un centro fatto di quartieri dove le biciclette si muovono in sicurezza e dove il traffico, limitato ai residenti, si muove a 30 chilometri all'ora». Sono previsti: aumento dei percorsi ciclabili, più strade dove le bici possano viaggiare contromano, sperimentazione di piste che producano energia. Ulteriore riduzione delle strisce blu, «da trasformare in gialle o posti moto» e i residenti devono poter «sostare gratis anche di giorno nei parcheggi a pagamento», già introvabili per i non residenti, figurarsi dopo. In compenso, il Municipio vorrebbe promuovere le agevolazioni per i taxi collettivi e il potenziamento del car sharing. Lotta «forte, anche nelle ore serali-notturne - prosegue il piano - alla sosta abusiva e all'uso improprio di pass, sperimentazione della tecnologia per il controllo della sosta autorizzata nei posti riservati ai residenti».

Il documento programmatico è un libro dei sogni - o degli incubi - da realizzare nei vari ambiti di competenza, dallo sport alla cultura all'arredo urbano. Tra le priorità indicate dalla zona ci sono per dire l'apertura di un minigolf o la spinta a realizzare un Museo della moda. C'è la richiesta di un piano per l'installazione di bagni pubblici («fissi e belli da vedere, con strutture non da cantiere ma che si inseriscano esteticamente negli spazi») o di creare «oasi ecologiche per facilitare la raccolta differenziata e il riuso». Al capitolo «Commercio al servizio della città»: va promosso «il commercio equo solidale» e «limitata l'apertura di nuovi locali nelle aree della movida». Il Municipio infine individua una decina di progetti di quartiere che ritiene prioritari: da marciapiedi più larghi, percorsi pedonali e ciclabili nell'area Romano-Vigentina-Lamarmora-Orti alla riqualificazione di Magenta-piazzale Baracca.piazza Conciliazione-via XX Settembre alla valorizzazione di Foro Bonaparte, nuova illuminazione sulla Conca dell'Incoronata.

Fanno discutere intanto i lavori al via da ottobre per la trasformazione di largo Ghiringhelli, la piazzetta di fianco al teatro alla Scala, in un'area completamente pedonale. Oggi vista la scarsità di posti moto in centro la piazzetta viene utilizzata moltissimo come posteggio per gli scooter. Il progetto prevede invece la posa di una statua dedicata a Giulio Ricordi (donata da Universal Music Group e disegnata da Luigi Secchi) e la collocazione di panchine. Il progetto ha ottenuto due giorni fa il «parere positivo» della Commissione Mobilità in Municipio 1. Il capo dell'opposizione Filippo Jarach contesta: «Nel momento in cui il centro è già talmente in sofferenza per i lavori delle linea 4 della metropolitana non è il caso di aprire un nuovo cantiere. E bisognebbe garantire degli spazi al posteggio di un centinaio di moto che, più o meno regolari, oggi usano quello spazio perchè non esistono alternative».

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