Tra prefettura e piazze L'allarme sicurezza adesso scuote la città

Oggi il sindaco incontra il ministro Alfano Fi e Fdi in Loreto chiedono un piano periferie

Tra prefettura e piazze L'allarme sicurezza adesso scuote la città

Milano si mobilita e urla a gran voce il suo bisogno di sicurezza. Lo fa nelle piazze e sui tavoli istituzionali. Dopo l'omicidio in piazza Loreto, avvenuto in mezzo alla gente all'ora dell'aperitivo, la città si è resa conto che l'asticella della tolleranza è stata alzata un po' troppo ed ora chiede più presidi e controlli. La gente sembra aver raggiunto il limite della sopportazione tra continui arrivi di migranti e notizie di cellule di jihiadisti islamici che da anni abitavano in Lombardia.

Questa mattina arriverà anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano per discutere del caso Milano. Verrà ricevuto, in un incontro a porte chiuse a Palazzo Marino, dal prefetto Alessandro Marangoni e dal sindaco Giuseppe Sala. E dovrà entrare nel dettaglio dei tempi e delle modalità con cui arriveranno i cento militari attesi a Milano. Non solo, il sindaco Sala gli chiederà anche a che punto è il piano nazionale per l'accoglienza profughi. Insomma, Milano ha fatto la sua parte e attende a breve i prossimi 100 migranti da ospitare alla caserma Montello, assieme ai 200 già presenti. Ma adesso la città, che ha sempre detto sì a ogni richiesta di Renzi, fa notare di aver fatto raggiunto il limite. E presenta, finalmente, una sorta di conto al governo.

«Mi auguro - sollecita Riccardo De Corato (Fdi) - che Alfano non parli solo di dove sistemare gli immigrati, ma anche di come risolvere un problema che in Lombardia si sta allargando ogni giorno, quello dei foreign fighter e dei terroristi islamici delle moschee illegali». Oggi Forza Italia e Fratelli d'Italia scenderanno in piazzale Loreto assieme ai cittadini per dire basta a violenza e insicurezza. «Non basta più solo l'esercito - sostiene il coordinatore cittadino di Fi Fabio Altitonante -, ci vuole una riorganizzazione della Polizia Locale. È inaccattabile che Milano sia senza capo della Polizia da più di nove mesi». «Prendiamo atto del grave ritardo con cui il sindaco Sala chieda di riportare i militari a Milano, dove erano già presenti quando al governo della città c'era il centrodestra. sottolinea la coordinatrice regionale di Fi Gelmini . Servono un piano per l'emergenza immigrazione e un programma serio sulle periferie con uno stanziamento reale di risorse. Siamo stufi delle passerelle inutili di Renzi». Viviana Beccalossi, assessore regionale e responsabile cittadina di Fratelli d'Italia, prende le distanze dall'arcivescovo Angelo Scola che invoca «ascolto, accoglienza e integrazione». «Noi proponiamo un'altra ricetta - spiega - Controllo del territorio, tolleranza zero e certezza della pena». Oggi alle 14, anche CasaPound scenderà in piazza Oberdan con un suo presidio: «Il continuo arrivo di presunti profughi - dichiara Massimo Trefiletti, responsabile milanese del movimento - sta portando al collasso una città che già prima non era in grado di affrontare le problematiche derivate dalla difficile convivenza tra cittadini e immigrati».

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