Regione, il rimpasto non va proprio giù

Confronto anche all'interno dei partiti. Maroni: «Avanti fino al 2018»

Acque ancora agitate in Regione dopo il rimpasto chiesto da Forza Italia e varato da Roberto Maroni. «Polemiche dentro la maggioranza? Io sono il presidente e decido io: ho preso le decisioni più opportune e la questione è chiusa» ha detto Maroni. E durante la prima riunione della nuova giunta ha aggiunto: «Con questa squadra andremo avanti fino al 2018».

Oggi i malumori più forti arrivano da Ncd. Il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, chiede un chiarimento per lunedì. Sotto attacco il peso di Giulio Gallera, diventato sottosegretario con deleghe che ne fanno un assessore di fatto: città metropolitana, Aler, emergenza Seveso. E anche se Ncd mantiene la delega istituzionale sull'area metropolitana, non mancano le tensioni. Spiega Stefano Carugo: «Gallera ha attaccato tante volte Ncd e Maurizio Lupi, che resta un possibile candidato sindaco. Adesso avrà un megafono per la campagna elettorale per palazzo Marino». E il capogruppo Luca Del Gobbo: «La stima personale per Gallera rimane, gli incarichi istituzionali sulla città metropolitana restano di Ncd: sarà il nostro sottosegretario a sedere ai tavoli».

Non mancano le questioni aperte.

la Lega punta alla guida di Film Commission, guidata oggi da Alberto Contri, scelta formigoniana, e ha puntato gli occhi su Ersaf. Inoltre Ncd chiede la presidenza della commissione Agricoltura, lasciata da Forza Italia.

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