Una «fabbrica bianca che non produce fumo perché sarà l'ospedale con il minor consumo energetico al mondo e con una sua economia che ha come perno conoscenza e salute». Perché «il sogno di Umberto Veronesi si sta realizzando a Sesto San Giovanni e la Città della salute può considerarsi una scommessa vincente». A dirlo l'archistar Renzo Piano che ieri nella sede di Infrastrutture lombarde ha incontrato i vertici tra cui il presidente Paolo Besozzi e il governatore Roberto Maroni. Poi davanti agli architetti e agli ingegneri della società che dell'opera è stazione appaltante, ha illustrato un progetto «pilota e di rilevanza europea». Per «la sinergia tra eccellenze nel campo sanitario, ma anche dal punto di vista architettonico, visto che si abbandona l'idea grigia e fredda dell'ospedale monoblocco per una struttura dalla dimensione umana e immersa nella natura». E a proposito dell'area, ha detto che «è giusto che si faccia lì, perché nella Città metropolitana si deve abbattere la distanza anche psicologica tra centro e periferia, visto che è dalla periferia dove abita il 90 per cento della gente che arrivano propulsione ed energia».
Per il presidente Besozzi, Ilspa è «trasparente ed efficiente e la dimostrazione è che su un progetto di portata europea, in un campo vitale come quello dell'eccellenza sanitaria, procediamo sicuri e non vediamo criticità». Assicurando che «a fine febbraio 2016 le bonifiche saranno completate, entro l'estate ci sarà l'aggiudicazione dell'opera e nei sei mesi successivi il progetto esecutivo».Renzo Piano: «Città della salute? Sarà una fabbrica per la conoscenza»
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