"Requiem" per i Municipi. La riforma ora li affossa

Spezzatino di competenze: abbinati ai cimiteri. Bestetti: "Azzoppata un'istituzione importante"

"Requiem" per i Municipi. La riforma ora li affossa

Un altro colpo ai Municipi, quello letale probabilmente. La riorganizzazione messa a punto a Palazzo Marino, destinata a entrare presto in vigore, suona come la definitiva mortificazione di un decentramento amministrativo che da 10 anni a Milano è oggetto di grandi proclami seguiti - se va bene - dall'inerzia, se non da spinte centraliste.

Proprio a una logica centralista sembra ispirarsi la delibera che è stata adottata dalla giunta il 22 dicembre. Il provvedimento definisce i nuovi perimetri delle direzioni e indica le figure destinate a reggerle, sparpagliando le funzioni delle «Zone» in un vero e proprio «spezzatino». Così, come una mortificazione dei Municipi, lo vede e lo denuncia Marco Bestetti, consigliere comunale di Forza Italia ed ex presidente del Municipio 7. «La delibera - spiega - prevede la riorganizzazione delle direzioni e la definizione del nuovo organigramma. E balza agli occhi il superamento della direzione Quartieri e municipi, una direzione centrale che era autonoma, con un direttore centrale peraltro molto bravo, con cui abbiamo lavorato bene. Questa direzione teneva dentro le funzioni che avevano a che fare coi municipi, quindi manutenzioni, scuole, verde. C'erano difficoltà, come sappiamo, ma era un disegno che dava, o potenzialmente poteva, dare maggiori dignità ai Municipi. Ora neanche quello».

Bestetti parte proprio dall'esperienza da presidente negli ultimi 5 anni, quando si riteneva che Palazzo Marino tarpasse le ali ai Municipi - che pure avevano conquistato l'elezione diretta - per mere ragioni di colore politico, visto che 5 presidenti su nove erano di centrodestra. «Negli anni abbiamo addebitato a questo la scarsa volontà di decentrare davvero - dice - ritenendo che il colore di cinque municipi fosse un disincentivo per quella giunta. Ora però non c'è più neanche quell'alibi, eppure hanno completamente smembrato la direzione autonoma, accorpandola con un'altra, la servizi civici e municipi, che per aggiungere una nota di colore si occupa di cimiteri e servizi mortuari.

E ovviamente non ci sono il verde, le scuole, competenze che vengono spezzettate, compromettendo l'organicità dell'azione municipale». «Ulteriore conseguenza - aggiunge Bestetti - è che si perdono i direttori dei municipi. Da uno per Municipio siamo passati a uno per due, e ora si passa a uno per tutti. Un ulteriore depauperamento, un ulteriore passo indietro, che smentisce anni di promesse, evidentemente vuote. Il ruolo dei Municipi viene svilito ulteriormente e si manifesta in modo lampante, chiaro e preciso la totale mancanza di fiducia in enti che potrebbero dare davvero risposte ai cittadini. Mi chiedo come possano gli attuali presidenti digerire uno schiaffo del genere. Ogni volta che si sfregia l'istituzione Municipi, considerandoli come inutili orpelli e umiliando competenze che dovrebbero essere valorizzate, si determina un danno a tutti».

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