Ritrovata in Danimarca la bimba rapita dal padre

Venerdì scorso l’uomo si era recato a scuola e aveva portato via la piccola, senza che nessuno lo bloccasse. L’aveva già rapita nel 2016

La bambina rapita dal padre siriano la scorsa settimana è stata ritrovata in Danimarca. Quando Emma, questo il suo nome, è stata trovata, era in compagnia del genitore, ad Aarhus, la seconda città della Danimarca, e sembra in buone condizioni fisiche. Il ritrovamento è avvenuto da parte della squadra mobile di Milano e dello Scip, il Servizio di cooperazione internazionale di polizia, grazie alla geolocalizzazione di un telefono. La piccola, di undici anni, ieri sera avrebbe infatti chiamato la mamma con il cellulare rendendo così possibile la geolocalizzazione. Al momento la bimba si troverebbe in una struttura della polizia danese che l’ha presa in cura.

Era già stata rapita nel 2016

Tutto ha avuto inizio venerdì scorso, 20 dicembre, a Milano, quando Maher Balle, di origine siriana, separato dalla mamma di Emma, si è recato a scuola e ha portato via con sé la figlia, facendo in breve tempo perdere le loro tracce. Subito, sia la madre che le forze dell’ordine, avevano temuto che l’uomo avesse rapito la bambina per riportarla in Siria. Come già aveva fatto tre anni fa, nel 2016. Solo il mese scorso la madre, sudamericana originaria dell’Ecuador, con l’aiuto degli investigatori era riuscita a far tornare in Italia la bimba. Ancora non si capisce come sia potuto accadere che il padre, non nuovo a questa azione, sia riuscito a uscire dalla scuola senza che nessun dipendente scolastico lo impedisse.

Il giorno del rapimento

L’uomo sarebbe arrivato nella scuola media dove la ragazzina frequenta il primo anno, in zona di Porta Romana, circa un’ora prima del termine delle lezioni, verso le 13. Quando poi è arrivata la mamma alle 14, della minorenne non vi era più traccia. Un testimone aveva raccontato di aver visto i due allontanarsi con un paio di valigie. Il cellulare da quel momento era sempre risultato irraggiungibile. La donna, in preda al panico, si era quindi diretta immediatamente presso le forze dell’ordine, accompagnata dal suo legale, Angelo Musicco, per denunciare il rapimento della figlia al pubblico ministero Cristian Barilli, titolare del fascicolo. Da quel preciso momento era partita la caccia all’uomo.

La svolta: ritrovata in Danimarca

Poi ieri sera, domenica 23 dicembre, si è accesa la speranza di poter ritrovare la minorenne rapita. Il cellulare era stato acceso e la bambina aveva chiamato la sua mamma per rassicurarla. Gli agenti della squadra mobile di Milano, guidata da Marco Calì, e lo Scip, sono quindi riusciti a intercettare il segnale, proveniente dalla Danimarca, e più precisamente dalla città di Aarhus. A concludere l’operazione è stata la polizia danese, subito avvertita, che ha seguito le indicazioni fornitele.

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Commenti

cgf

Lun, 23/12/2019 - 13:52

Molte aree di Belgio e Danimarca sono già oggi considerati islam, gli stranieri sono gli europei. quanto scritto è da interpretare in senso letterale, non è affatto una semplice impressione, basta andare e rendersi conto.

dagoleo

Lun, 23/12/2019 - 14:19

ma basta là. anche qui una risorsa "preziosa" protagonista. che strano!