Sala commissario dell'Expo Maroni: «Letta sceglierà lui»

Il governo nominerà l'attuale amministratore delegato della società. Incassato anche il sì del Pd sull'uso di Villa Reale a Monza come sede

Sala commissario dell'Expo Maroni: «Letta sceglierà lui»

Milano sarà la tappa finale del tour europeo del premier. La trasferta milanese del neo presidente del consiglio, Enrico Letta, servirà anche per presentare il nuovo commissario unico all'Expo. Lo ha annunciato il governatore lombardo, Roberto Formigoni, assicurando che con il premier c'è piena intesa sul nome: l'amministratore delegato Giuseppe Sala. All'appuntamento a Milano sarà presente anche il sindaco, Giuliano Pisapia. E tra le possibilità valutate in queste ore, c'è anche che il futuro sottosegretario all'Expo sia Davide Corritore, segretario generale di Palazzo Marino.

Insomma, tutto sembra pronto per rilanciare l'Esposizione universale del 2015 dopo i mesi, anzi gli anni di incertezze ed alti e bassi. Le larghe intese da Pd a Lega sembrano riguardare anche la scelta della Villa Reale di Monza come sede di rappresentanza. Maroni incassa il sostegno del Pd lombardo: in una nota i deputati del Pd Alessia Mosca e Roberto Rampi definiscono «condivisibile» la proposta di Maroni. Una presa di posizione significativa, soprattutto se si considera che Alessia Mosca è una lettiana doc, legata da sempre all'attuale premier.

Maroni pensa in grande. Nei sei mesi di Expo, «Milano dovrà essere capitale d'Europa» dice il presidente della Regione, che due giorni fa ha incontrato l'ambasciatore statunitense Davide Thorne. «Le aziende Usa sono interessate che sia un'Expo europea e non solo italiana. Dobbiamo quindi lanciare questa visione che è attrattiva per gli Usa e non solo, cioè quella di una Milano capitale europea per i 6 mesi di Expo».

A questo punto, dopo sorrisi e abbozzi di intese, resta la questione dei soldi. L'assemblea dei soci, che si è riunita ieri a Milano, ha approvato il bilancio consuntivo 2012: il disavanzo complessivo è stato di soli 2,4 milioni, con un miglioramento di ben 16 milioni di euro rispetto a quanto previsto dal budget, dove si indicava per il 2012 un disavanzo di 18,4 milioni di euro. Positiva è anche la situazione sul fronte dei ricavi, che ammontano a 6,4 milioni, in prevalenza derivanti (5,3 milioni di euro) da sponsorizzazioni.

Ma la Provincia conferma la necessità di un disimpegno che potrà avvenire in due modi: mantenere formalmente la partecipazione al 10 per cento ma abbassare la quota economica che le spetta oppure far scendere la propria presenza nella società Expo 2015 fino a un residuale 0,5%. L'ente nel 2012 ha versato solo 2 dei 10 milioni di euro che gli sarebbero spettati e non è ancora chiaro chi possa sopperire a questa mancanza.

Anche Maroni insiste sul tasto economico. E attende di sentire «le valutazioni» del presidente del Consiglio anche sull'esigenza di «trovare tutte le risorse necessarie». Maroni è certo che i tempi per la nomina del commissario unico saranno brevi e che il nome sia ormai praticamente certo: «Questa figura è prevista dal decreto e mi auguro che sia Giuseppe Sala. È una proposta che il presidente del Consiglio aveva condiviso, quando gliene ho parlato».

Nell'attesa del 2015, partono gli Expo days, il cartellone di iniziative che animerà Milano con oltre 150 appuntamenti fino al 2 giugno. Venerdì, a Palazzo Marino, Pisapia firmerà la Carta Spreco Zero, che si pone l'obiettivo di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2015. Molte, in questa prima settimana, le occasioni per favorire la diffusione e la conoscenza del patrimonio agricolo e alimentare: da Cibi d'Italia al Castello Sforzesco ai Mercati della Terra di Slow Food alla Fabbrica del Vapore.

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