Sala scopre le carte: "Disponibile a candidarmi"

Il commissario per l'Expo, da tempo corteggiato dal Pd, aveva sempre negato di voler correre per la poltrona di sindaco di Milano

Sala scopre le carte: "Disponibile a candidarmi"

Aveva sempre negato di aspirare alla poltrona di sindaco di Milano, sostenendo che la carica debba essere ricoperta da un politico.

Eppure ora Giuseppe Sala, corteggiatissimo in questi mesi dal Pd, ha cambiato idea (se mai davvero aveva pensato di rifiutare). "La mia disponibilità a candidarmi di base c'è, altrimenti non sarei qui a parlarne, vista la grande stanchezza accumulata in questi mesi di lavoro", ha detto in un'intervista a Che tempo che fa che andrà in onda stasera, "Alla candidatura ci penso per l'amore che ho per Milano, ma da qui a dire che si può fare c'è di mezzo qualche settimana di lavoro".

"Tutto ciò segna la fine delle altre candidature del Pd", commenta Riccardo De Corato, "Chi l'avrebbe mai detto che il vento arancione del 2011 venisse spazzato via da un dirigente scelto dal sindaco del centrodestra. Cosa accade ora a sinistra, i cui rappresentanti sono sempre così attenti a guardare in casa d'altri? Che ne sarà delle primarie, con Sala in campo? E il patto di sinistra siglato solo due giorni fa è carta straccia? Questi interrogativi dovrebbero mandare in fibrillazione il Partito Democratico di Milano e i suoi alleati. Altro che Majorino, il quale trova il modo di affermare che il centrodestra stia tremando. A tremare dovrebbe essere la sinistra milanese dopo i diktat mal digeriti di Renzi".

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