«Sconfiggeremo l'inefficienza romana»

Il governatore Fontana: «Noi in tempo, stiamo ancora aspettando legge olimpica»

n vista delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina, secondo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, è necessario iniziare subito con la realizzazione delle opere. «Bisogna innanzitutto completare la squadra, una necessità che porrà in essere il nuovo amministratore delegato e poi iniziare con le opere pubbliche che hanno bisogno di parecchi anni per essere completate, quindi bisogna partire subito. Ho già presentato al ministro De Micheli un elenco di opere, alcune delle quali già progettate e finanziate per le quali abbiamo chiesto il via libera, altre opere dovranno rientrare in un piano del governo», ha detto Fontana, a margine del seminario del Cio sulle Olimpiadi 2026 ospitato a Palazzo Pirelli. A chi gli chiedeva se sarà necessario un commissario per le strade, il governatore ha risposto: «Mi auguro di no. La tangenziale di Tirano per esempio può partire da luglio. Complessivamente le opere valgono circa 2 miliardi, di queste un miliardo è già progettato, approvato e finanziato, per cui potrebbero partire subito, per le altre dovremo aspettare la legge olimpica che sarà un passaggio fondamentale».

Le infrastrutture riguardano anche la rete ferroviaria: «Rfi aveva preparato un cronoprogramma che non è stato del tutto rispettato per quest'anno, quindi me ne aspetto uno nuovo per sapere come si distribuiranno gli interventi», ha sottolineato il governatore.

Sul piano più burocratico, lunedì la giunta lombarda ha approvato lo statuto della Fondazione «Milano-Cortina 2026» che si occuperà di organizzare i Giochi: «Si tratta del passo decisivo per dare avvio alla macchina operativa per la manifestazione» ha spiegato il governatore. Ieri è stato anche il giorno della prima uscita pubblica per il Ceo Vincenzo Novari, la cui nomina sarà ratificata dal consiglio di amministrazione della Fondazione. «Il prossimo step - ha proseguito Fontana - sarà la promulgazione da parte del Governo della Legge Olimpica che conterrà, tra l'altro, norme che permetteranno un'accelerazione dei tempi nella realizzazione delle opere previste». Quanto ai membri del cda, «cercheremo di nominare persone molto competenti e capaci - ha spiegato Fontana - perché abbiamo bisogno di persone che sappiano contribuire effettivamente alla realizzazione delle Olimpiadi. Se ci saranno politici? Non è che gli imbecilli sono politici e gli altri non lo sono». E sul nome del membro del cda nominato in modo congiunto da Regione e Comune, il governatore ha spiegato: «Abbiamo già quasi raggiunto un accordo ed è sicuramente una persona capacissima e specifica, un tecnico».

«Adesso bisogna costituire un buon cda della Fondazione e Novari, aiutato da noi, deve fare delle buone scelte per il suo team. Io culturalmente credo che lui debba scegliere persone di sua fiducia - ha spiegato Beppe Sala -. Dobbiamo solamente verificare che chi entra a far parte di un evento del genere, che avrà una visibilità straordinaria, sia gente capace e a posto». Ma è lo stesso Novari a esprimere preoccupazione per la coesione della squadra degli stake holder. «Tenerli insieme sarà delicato perché ci sono sensibilità diverse - ha messo le mani avanti-. Nei prossimi anni il Paese cambierà molto, ci saranno degli assetti diversi e tenere tutti insieme sarà una bella mission». Timori giustificati in parte anche da alcune esternazioni dei governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, a proposito dei ritardi del governo nella preparazione della Legge Olimpica. «La garanzia della cooperazione di tutte le istituzioni di Milano-Cortina riuscirà a sconfiggere tutta l'inefficienza romana se poi arriverà l'autonomia, sarò ancora più tranquillo» polemizza Fontana. «Se a Roma fossero bravi come noi - ha detto Zaia - avremmo risolto tutti i problemi». Un'immediata risposta è giunta dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che ha voluto «rassicurare sul fatto che «il Governo sta lavorando alla Legge Olimpica».

Marta Bravi

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