Stop della Provincia alle «brioche» di Penati: tagliate le spese di catering, messi e carta

La seduta doppia con schisceta. Succede a Palazzo Isimbardi, dove il presidente del consiglio provinciale d’accordo con i consiglieri, ha deciso di rinunciare a sontuosi pranzi e cene, dall’antipasto al dolce, che intervallavano le lunghe sedute dei consigli in nome del risparmio e della sobrietà. Sì perché la giunta Penati aveva lanciato un’apprezzatissima seppure costosa abitudine: quella di allestire catering con guanti bianchi per un centinaio di persone quando la seduta iniziata mattina andava oltre l’orario di pranzo o di cena. Consiglieri, assessori, dipendenti, infatti, potevano sedersi al raffinato desco nella sala degli Arazzi. Il costo? Centinaia di migliaia di euro. «Un lusso di cui si poteva fare a meno - commenta il presidente del consiglio Bruno Dapei - deciso grazie alla collaborazione dei consiglieri. E ora? Ognuno si organizzerà come meglio crede -, andando al bar o portandosi la schisceta da casa».
Le novità in fatto di risparmio non si esauriscono qui: altra novità ispirata dal buon senso è la fine dell’usanza di consegnare la notifica dei consigli provinciali a casa dei componenti del parlamentino. Sotto la giunta di centrosinistra guidata da Filippo Penati, infatti, gli avvisi in cui si comunicava l’ora e il giorno in cui si sarebbero tenuti i lavori dell’aula, atto dovuto per legge, venivano consegnati a casa dei 45 membri da tre messi, appunto, che si occupavano quasi solo di viaggiare nel vasto territorio della provincia, con un notevole dispendio di risorse, tempo ed energie. Nell’epoca di internet e della tecnologia «le convocazioni verranno spedite agli assessori via mail, mentre ho suggerito - spiega Dapei - ai consiglieri di eleggere a proprio domicilio palazzo Isimbardi: in questo modo i messi consegneranno le notifiche negli uffici dei consiglieri. Inutile dire che i consiglieri hanno subito riposto al mio invito. Il risparmio? Circa 100mila euro per i cinque anni di mandato».
Sotto il governo di Guido Podestà, inoltre, si è deciso di dire basta alle stampe a colori su carta patinata dei documenti allegati alle delibere. D’ora in poi relazioni, progetti, studi che superano le cinque pagine saranno trasferiti su cd in modo che i consiglieri possano consultarli comodamente dal loro computer, senza dover spendere euro su euro in inchiostro, toner e carta patinata.

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