Test sierologici privati: "A Milano positivo il 9%"

L'esame che rivela la presenza nel sangue degli anticorpi contro il nuovo coronavirus ha dato risultati sorprendenti. In generale, quasi un test su 10 è positivo. Nei paesi più colpiti si arriva al 20%

Quasi una persona su 10 è positiva agli anticorpi contro il nuovo coronavirus. A rivelarlo sono i risultati del laboratorio del Centro medico Santagostino (Cms), dove sono stati effettuati, in soli due giorni, 1.039 test sierologici a pagamento.

Dopo le delibere della Regione Lombardia, infatti, è stata estesa la possibilità di effettuare gli esami che ricercano gli anticorpi contro il Sars-CoV-2 anche ai laboratori privati. Al Cms, il costo dell'esame, che si basa su un prelievo di sangue, è di 35 euro e in poche ore migliaia di prenotazioni hanno inondato il centro, che è partito con i prelievi.

Il test mira ad individuare nel sangue del paziente le Immunoglobuline, che possono essere di due tipi: le IgM, che si manifestano entro 7 giorni dai sintomi, e le IgG, che vengono prodotte dopo 14 giorni e indicano una possibile infezione passata. Si tratta degli anticorpi che dovrebbero proteggerci dal Covid-19, ma gli scienziati non sanno ancora in quale misura e per quanto tempo rimane attiva la loro protezione. Per questo, per il momento, i test sierologici servono solo dal punto di vista epidemiologico, per cercare di capire quale sia la diffusione del virus in Italia.

Secondo i risultati del Cms, che in due giorni (il 15 e il 16 maggio) ha erogato oltre mille test, a livello complessivo il 9,82% di persone è positivo agli anticorpi contro il virus. Si tratta di circa una persona su 10. Ci sono, però, delle differenze geografiche, in reltà prevedibili, considerando le zone più colpite dalla pandemia da Covid-19. A Milano, città da cui proviene anche la maggior parte degli esami, i referti positivi sono 93 su 999, pari al 9,31%. A Nembro, uno dei comuni della Bergamasca maggiormente colpito dalla pandemia, i test positivi agli anticorpi salgolo al 22,50%, con un massimo di 30% rilevato il secondo giorno degli esami.

Il test sierologico permette di individuare gli anticorpi nel sangue dei pazienti, ma non è in grado di dire se l'infezione sia ancora in corso. Per questo, chi risulta positivo all'esame sierologico deve sottoporsi anche al tampone, che permette di individuare la malattia nel momento in cui colpisce il paziente. Nel frattempo, i cittadini vengono sottoposti a un isolamento fiduciario.

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Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 21/05/2020 - 15:57

Piano piano escono i numeri!Uno studio di fine Febbraio,fatto dall'equipe del Dott Bacco(con documenti alla mano,analizzando 7.038 casi a livello nazionale)),parla di un 34% toccati dal virus,con il 74% di questi,in presenza delle IgG,il che lascia intendere come si fosse vicini all’immunità di gregge!??! Certo che all'epoca Burioni,parlasse di un un’infezione totale che avrebbe toccato solo il 2% della popolazione, e Capua indicasse il 10%.!!! Lo studio mette poi in evidenza,che al NORD,questi valori sono decisamente più alti e molto più bassi al SUD...(cosa ovvia visto che al NORD ha circolato di più). ....Questi sono fatti!

detto-fra-noi

Ven, 22/05/2020 - 12:00

SCIENZIATI PREZZOLATI

cgf

Ven, 22/05/2020 - 14:24

Ora questi positivi devono attendere a casa il tampone, quando? e chi lo sa? Se li trovano fuori li multano anche e dovranno subire il processo.

elpaso21

Ven, 22/05/2020 - 16:44

Ottimo, un numero alto di positivi ci avvicina all'"immunità di gregge".

Ritratto di nando49

nando49

Dom, 24/05/2020 - 13:04

C'è una epidemia in corso e se devo fare il test lo devo pagare? Dopo il ticket e il super ticket sugli esami specialistici bisogna pagare una prestazione che dovrebbe essere gratuita. Come sarà la sanità lombarda dopo la pandemia? Aspetteremo ancora sei mesi e più per un esame specialistico?