Il quartiere da incubo di Milano occupato dagli immigrati

Rom e nordafricani si sono spartiti un intero complesso nella periferia di Milano, dove vivono nel degrado assoluto tra droga e sporcizia

Il quartiere da incubo di Milano occupato dagli immigrati

Le occupazioni dei palazzi nelle periferie milanesi è un'emergenza sempre più grave. Sono decine gli edifici trasformati in abitazioni da immigrati irregolari, che vivono nel degrado e in condizioni igienico-sanitarie ben oltre i limiti dell'accettabile. In via Medici del vascello e via dei Pestigalli, periferia sud-est di Milano, c'è una delle situazioni pù gravi dell'intera area metropolitana. Qui, diversi edifici sono stati occupati abusivamente da immigrati irregolari e rom che gestiscono una sorta di società che fugge alle norme di civiltà del resto della città.

"Ho trovato decine di siringhe e occupanti visibilmente storditi dall’eroina: il sospetto è che dal vicino bosco di Rogoredo i tossici trovino riparo qui", ha dichiarato Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega a Milano. "C’è gente che occupa da mesi e chi da pochi giorni, come mi hanno raccontato loro stessi, segno che la situazione è in continua evoluzione", ha proseguito l'esponente leghista. La suddivisione degli spazi è netta all'interno dei palazzi: "I rom si sono presi la portineria accampandosi con tende e materassi. Nel palazzo invece ci sono marocchini, tunisini, congolesi: vivono in condizioni pietose in mezzo a sporcizia, feci, topi, rifiuti. Nella struttura accanto hanno trovato riparo i rom sgomberati dal campo abusivo di via Bonfadini".

Tanto lo sconcerto da parte dei cittadini delle zone limitrofe, stanchi ed esasperati di vivere nei pressi di un intero complesso occupato che non rispetta le più elementari norme igieniche e di civiltà. "Menomale che il Comune doveva vigilare…", è il commento amaro di Silvia Sardone davanti a questa situazione, ignorata dalle istituzioni locali. Sull'argomento è intervenuto anche Davide Ferrari Bardile, candidato della Lega al Municipio 4: "Da tempo mi confronto con i residenti del quartiere Merezzate giustamente arrabbiati con l‘amministrazione comunale per il trattamento che gli ha riservato in questi anni".

Sono tante le criticità della zona causate dal complesso occupato, che inevitabilmente si riversano sulla quotidianità dei residenti. "Insicurezza, degrado, illegalità: mi hanno detto che non si contano più i furti, anche a danno di ragazzini. Spero solo che non si debba assistere a qualcosa di ancora più grave prima di una messa in sicurezza dell’intero quartiere fantasma. Qui intorno ci sono strutture scolastiche: non è accettabile questo degrado accanto a dove studiano dei minori!", ha concluso Ferrari Bardile.

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