Tribunale, obbligo solo per i dipendenti

Chi entra per un'udienza non è tenuto a mostrare il certificato anti Covid

Tribunale, obbligo solo per i dipendenti

«Aspettiamo istruzioni dal ministero»: a meno di 48 ore dall'entrata in vigore dello stop a chi è senza green pass, il tribunale di Milano si trovava ieri a fare i conti con l'assenza di indicazioni precise su come attuare in concreto l'obbligo previsto dal decreto del 12 ottobre scorso del governo Draghi. Che a Palazzo di giustizia avrà un impatto tutto particolare, visto che si tratta per distacco dell'edificio pubblico che a Milano vede il numero più alto di ingressi quotidiani. Un flusso di molte centinaia di persone che da domani sarà composto di due categorie diverse: i dipendenti, magistrati compresi, che avranno l'obbligo di esibire il certificato; e gli «utenti» (imputati, avvocati, testimoni, coniugi in attesa di divorzio, eccetera) che dall'obbligo sono esclusi. Con qualche problema di convivenza: come sottolineava ieri, durante una protesta sindacale, una cancelliera che lavora a stretto contatto con il pubblico: «Perchè io devo avere il pass, e ad alitarmi in faccia può venire chiunque?».

La carenza di informazioni da Roma è stata rimarcata ieri da Roberto Bichi, presidente del tribunale, in una circolare diramata a tutto il personale amministrativo e a tutti i magistrati, con accluso il testo integrale del decreto governativo. A giudici e cancellieri Bichi fa presente che «il possesso della certificazione verde e la sua esibizione sono condizioni che devono essere soddisfatte al momento dell'accesso al luogo di lavoro» e che «la violazione espone il soggetto alle sanzioni previste». «Si richiamano tutti i destinatari ad un pieno rispetto dell'obbligo», scrive ancora il presidente. Ma per quello che accadrà in concreto Bichi spiega che «seguirà ulteriore informativa in dipendenza della regolamentazione, ancora da adottarsi, da parte del ministero della Giustizia e della messa a disposizione dei sistemi tecnici di rilevazione previsti».

Mancano insomma, a un giorno dal D Day, gli strumenti per il controllo: dovrebbe trattarsi di totem installati all'entrata per la verifica in presa diretta dei Q Code. Così, inizialmente, ci si dovrà arrangiare con la app sui telefonini. Ma non è chiaro come si eviteranno code all'entrata.

Manca risposta a un'altra domanda: quanti sono, a Palazzo di giustizia, i dissidenti all'obbligo di pass? Per motivi di privacy, il dato non viene fornito. E solo i capi degli uffici, attraverso una piattaforma dedicata, possono verificare lo stato del singolo dipendente, ma senza possibilità di archiviare il dato in alcun modo. Funzionerà?

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