Un'altra passerella in città. E i soldi? Sono solo sulla carta

Il ritorno del presidente del Consiglio a caccia di consenso Due mesi fa garantì fondi a Milano. Che ancora aspetta

Un'altra passerella in città. E i soldi? Sono solo sulla carta

«Quattro slide e annunci vuoti. Renzi venderebbe l'anima al diavolo pur di raccattare qualche sì in più al referendum». I grillini sono impietosi e sparano a zero sulla decisione di rendere ufficiali i finanziamenti alla Lombardia a dieci giorni dal voto. Ma il dubbio sorge a molti: il patto è stato firmato, ma quando arriveranno i primi soldi? Milano, che con il premier-amico ha siglato l'accordo già da un paio di mesi, per ora non ha visto ancora un euro dei 664 milioni garantiti. La speranza è che la promessa non sia solo un acchiappa consensi pre elettorale. Il presidente lombardo Roberto Maroni ci crede e porta a casa il risultato della firma ora che il referendum non ha ancora determinato nessuno spartiacque.

Il Movimento Cinque stelle non ne fa solo una questione di voto ma di metodo. Mentre tutti festeggiano l'arrivo di risorse per completare la Pedemontana, i grillini fanno notare che «l'autostrada è un buco nero vergognoso, doveva essere pagata coi soldi dei privati - protesta la consigliera regionale Iolanda Nanni - Invece la pagano i cittadini tra defiscalizzazioni, garanzie e supporto finanziario».

C'è invece chi invece quei soldi li aspettava per sbloccare i progetti dei prossimi anni. Primo fra tutti il rettore dell'università Statale Gianluca Vago: «Questo è un passo decisivo per il campus della Statale sull'area Expo». I nuovi 380 milioni di euro assegnati da Renzi, vanno a integrarsi con i 130 milioni di euro di finanziamento già previsti per la Statale e si aggiungono allo stanziamento di 8 milioni di euro contenuto nella legge di stabilità per la fase di progettazione, «È un progetto - spiega Vago - nel quale crediamo profondamente e che siamo intenzionati a sostenere da subito, e per tutte le complesse fasi che verranno, con ogni sforzo: per dare ai nostri studenti e ai nostri ricercatori un ambiente di lavoro e di studio all'altezza delle loro aspirazioni e per accogliere la sfida ad una competizione internazionale libera e proficua, che ci sentiamo pronti ad accogliere. Faremo quanto nelle nostre capacità per sostenere e consolidare la crescita di un'area destinata ad assumere un ruolo di primaria importanza nello sviluppo scientifico e tecnologico del nostro paese»

Anche il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli sostiene che quello di ieri sia stato «un giorno di gioia», come lo ha definito il presidente lombardo Roberto Maroni. «Il patto per la Lombardia - spiega -,come il Patto per Milano, è un ottimo risultato dell'alleanza intelligente tra istituzioni a beneficio del territorio e di tutto il Paese. In una fase ancora difficile per la nostra economia queste importanti risorse rappresentano, in particolare, una reale opportunità per il mondo delle imprese che chiede infrastrutture sempre più efficienti, una burocrazia snella e un fisco ragionevole». Il teoria l'investimento da quasi 11 miliardi dovrebbe generarne 40, così come quello da 664 milioni per Milano dovrebbe generare 2,5 milioni.

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