Mini naja, ministero sommerso dalle domande

L'idea di un breve periodo di leva volontaria ha riscosso un successo inaspettato, molto più delle 150 che il ministero aveva preventivato

È boom di richieste per la mini-naja, lo stage volontario nelle caserme che partirà in via sperimentale il prossimo 14 settembre nel corpo degli alpini. Le domande sono così tante - dice soddisfatto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che della naja in miniatura è stato l'ideatore - che non è stato possibile accoglierne che una minima parte. A quanto pare, circa 150.
La Russa ha oggi spiegato di tenere «moltissimo» a questo progetto. «Oggi non c'è più l'esercito di leva, c'è solo per fortuna l'esercito professionale che fa apprezzare come eccellenza italiana i nostri soldati nel mondo. Tuttavia ci sono migliaia di giovani - ha spiegato - che vorrebbero potersi accostare alle Forze armate e ai valori che da esse promanano, senza necessariamente voler fare il militare a vita e neanche per un periodo lungo. Allora abbiamo dato vita a questa opportunità offrendo ai giovani uno stage, un periodo breve (15 giorni nella fase sperimentale, poi un mese) di addestramento atletico-militare che prepari anche al volontariato e che avvicini ai valori propri delle Forze armate».
Il ministro della Difesa ha spiegato che, a regime, il mese della mini-naja potrebbe essere ad esempio «quello delle vacanze. Ci sono migliaia di giovani che desiderano, anziché andare per tutto il periodo delle vacanze scolastiche al mare o in montagna, passarne una parte all'interno delle caserme».
Secondo La Russa sono davvero tanti i giovani attratti da questa esperienza. «Il numero che avevamo fissato come tetto per la prima fase sperimentale purtroppo non è sufficiente a coprire le moltissime richieste che sono arrivate». Si comincerà il 14 settembre, sotto il coordinamento del Comando Truppe alpine di Bolzano. I reparti coinvolti sono il 6/o reggimento alpini e il Centro di addestramento alpino e le attività si svolgeranno presso la caserma «Piave» di Dobbiaco e in varie aree della Val Pusteria (Bolzano). I protagonisti della prima mini naja, tutti volontari già diplomati, uomini e donne, sono stati selezionati dall'Ana, l'Associazione nazionale alpini. Non rivestiranno lo status di militare e saranno suddivisi in due compagnie di quattro plotoni, ciascuno dei quali composto da tre squadre di 6-8 uomini e donne.
Durante lo stage studieranno varie materie e svolgeranno un addestramento militare di base: dal movimento tattico sul terreno al montaggio e lo smontaggio di armi. La mini naja si concluderà dopo 15 giorni con una «esercitazione conclusiva di circa 36 ore».