Mi sveglio, come sempre all’alba, cerco news scientifiche e tecnologiche che sono le uniche che non mi fanno pensare alla tragedia del mondo e della vita, e leggo: è arrivato lo smartphone con il braccio robotico. Cosa? Però devo dirvi la verità prima di spiegare di cosa si tratta, perché la prima reazione è stata un pensiero: finalmente! La seconda un retropensiero, un pensiero sul primo pensiero: ma finalmente perché? Cosa ci faccio con un telefono con un braccio robotico?
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: mi porta il caffè, all’ora giusta, al momento giusto. Del resto il mio iPhone è collegato al mio Apple Watch, sa quando mi sto per svegliare, quindi si attiva, va alla mia macchinetta Nespresso, ci infila dentro la cialda, appena è pronto me lo porta. Mmm. Qualcosa non torna. Anche perché il titolo dice che ha un braccio, non le gambe, e quindi se riuscisse a prendere la tazzina come me la porta, mica striscia, sarebbe difficile anche per Mano della famiglia Addams.
Ho pensato allora che magari mi aiuta quando sto facendo qualcosa, tipo quando mi accorgo che sto guardando troppi reel stupidi, ecco, lì un telefono col braccio sarebbe utilissimo: si allunga, mi prende il telefono dalla mano, lo gira verso il muro e mi dà pure uno schiaffo robotico e una voce sintetica mi urla “Basta!”. Insomma, uno smartphone che ti impedisce di usarlo per rimbecillirti nei feed, un piccolo passo per un telefonino, un grande passo per l’umanità.
Oppure: sto per scrivere un messaggio che non dovrei mandare e il braccio robotico mi blocca il pollice, oppure quando sto per comprare qualcosa online alle due di notte per il mio consumismo compulsivo (a proposito, ho appena comprato una replica fedele degli occhiali che indossava Freddie Mercury nel video di The Invisible Man, e nel tracking mi sono accorto che partiva da Napoli, mmm, ci fosse stato il braccio!). Oppure un telefono per E.T.! Non deve costruirselo e non deve indicare il cielo né dire “Telefono-casa”!
Devo dirvi la verità, seriamente: ho pensato anche che potesse essermi utile sessualmente, visto che da anni la mia attività sessuale è solitaria e lo faccio solo per la prostata. Mi è venuto in mente perché mi è tornata in mente la puntata di The Big Bang Theory in cui Howard Wolowitz costruisce un braccio robotico e lo usa proprio in quel modo (solo che la mano poi non molla la presa e devono portarlo al Pronto Soccorso, Howard e il braccio attaccato ai suoi genitali).
Insomma, vado a leggere cos’è questo cavolo di telefono con braccio e leggo che Honor ha presentato al Mobile World Congress 2026 un concept chiamato “Robot Phone”: uno smartphone con modulo fotocamera montato su un micro-braccio robotico motorizzato, capace di ruotare e orientarsi autonomamente per mantenere l’utente inquadrato durante foto e video. Ok, e allora?
Vado avanti, dice che il sistema combina tracciamento visivo AI e stabilizzazione fisica attiva e è pensato principalmente per la creazione di contenuti video in autonomia (vlog, riprese frontali, streaming). Possibile commercializzazione in Cina nella seconda metà del 2026, qui non si sa ma a questo punto non me ne frega neppure nulla, ancora roba per content creator, e io odio i content creator, sia i content che i creator.
Oltretutto non ha neppure la mano, chissà perché lo avevo immaginato con la mano, e neppure un semplice dito. Già col dito lo avrei preso, per superare i CAPCHA che mi si aprono, farglieli vedere, e fargli schiacciare “non sono un robot”, così, per sfizio, per fregare il sistema.