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OPPO Find X9 Ultra, super fotocamera con zoom 10x

Sei sensori in un comparto prodotto con Hasselblad: abbiamo provato il telefono che è in realtà una macchina professionale. Grandi prestazioni, intelligenza artificiale e un prezzo, anche quello, top: arriva in Italia a 1699 euro. Ma il target è un utente pro

OPPO Find X9 Ultra, super fotocamera con zoom 10x

Lo sceriffo (degli smartphone) è tornato in città. O meglio, nei negozi del Paese: stiamo parlando dell’OPPO Find X9 Ultra, di diritto un camera phone estremo di qualità altissima e di grande valore. E che punta ovviamente (visto il prezzo, anche quello, ultra) a un pubblico che della fotografia non fa solo un divertimento. E’, insomma, nella serie di quei prodotti che se la giocano (e a volte vincono) con le fotocamere professionali, ed altro non potrebbe essere visto il nuovo Hasselblad Master Camera System. Hardware molto ambizioso, forte attenzione anche a display, batteria, design e funzioni IA: c’è tutto. E tutto abbiamo provato a vedere come va.

Le fotocamere del Find X9 Ultra

Partiamo da qui, perché questo è il cuore del dispositivo: il sistema fotografico a cinque fotocamere posteriori è sviluppato per coprire un range focale amplissimo e garantire nitidezza, resa cromatica e controllo. La novità che davvero colpisce è il teleobiettivo Hasselblad Ultra-Sensing da 50 megapixel con zoom ottico 10x, una funzionalità che da un po’ non si vedeva in uno smartphone. La qualità degli scatti e dei particolari ripresi davvero colpisce, così come il fatto che a questo si aggiunge uno zoom digitale di qualità ottica 20x, soluzione resa possibile da una struttura periscopica a prisma con cinque riflessioni e dalla tecnologia Pristine Optical Path, che riduce in modo drastico la luce cosiddetta “parassita”. Parlando semplice, siamo a livelli altissimi di resa.

La sezione principale include anche una fotocamera Hasselblad Ultra-Sensing da 200 megapixel con sensore Sony LYTIA 901 da 1/1,12 pollici e apertura f/1.5, affiancata da un teleobiettivo sempre Hasselblad Ultra-Sensing 3x da 200 mpx con sensore da 1/1,28 pollici, prisma Hyper Light e apertura f/2.2. Se ai meno esperti a questo punto girerà un po’ la testa, ecco che il comparto si completa con una ultra-grandangolare da 50 mpx e una True Color Camera multispettrale per una migliore fedeltà del bilanciamento del bianco, con un kit focale che va da 14 mm fino a 460 mm. In pratica, adesso la testa gira anche ai fotoamatori più esperti.

Esperienza Hasselblad

Vista la partnership con la casa che ci ha tramandato le immagini dello sbarco sulla Luna, l'obiettivo non può che essere spaziale: OPPO punta molto sul lato “fotografico vero”, ed anche in questo caso ci riesce. La nuova Hasselblad Master Mode è infatti più morbida nella meno nella gestione del tono e questo porta ad avere un risultato più reale. Le foto vengono prodotte in 50 megapixel nei formati JPEG MAX e RAW MAX su sei focali principali: 14, 23, 47, 70, 139 e 230 mm.

Per personalizzare lo stile, il telefono offre nove simulazioni pellicola e preset creati dall’utente. In più, il marchio propone un ecosistema dedicato con il Find X9 Ultra Hasselblad Earth Explorer Kit. Che include la Explorer Case con pulsante a due stadi, ghiera zoom e il teleconverter 300mm, capace di spingere l’equivalente a 300 mm e lo zoom ottico fino a 13x. Come vedete, stiamo snocciolando altri dati prettamente fotografici per spiegare come, in questo caso, siamo ben oltre uno smartphone.

Video professionali

Anche sul fronte video il Find X9 Ultra si migliora. Il telefono supporta registrazione 4K a 60 fps con Dolby Vision HDR e mantiene lo zoom utilizzabile da 0,6x fino a 30x, un dato notevole per un dispositivo mobile. La doppia fotocamera da 200 megapixel permette inoltre riprese cinematiche in 4K a 120 fps e introduce la registrazione 8K a 30 fps. Che su uno dispositivo OPPO del genere non c’era mai stato.

Per chi lavora davvero con il colore arrivano O-Log2, certificazione ACES, supporto 3D LUT e LUT Burn-in. Questo significa maggiore gamma dinamica, migliore conservazione delle ombre e possibilità di monitorare o incorporare il look finale già sul dispositivo, senza passaggi complicati in post-produzione.

Display e prestazioni

Parliamo ora di smartphone: il Find X9 Ultra monta un AMOLED QHD+ da 6,82 pollici a 144Hz, con picco HDR dichiarato di 3.600 nit e minimo fino a 1 nit per l’uso notturno. La risoluzione è 2K e il refresh rate massimo è di 144Hz, particolare che lo rende adatto anche per i videogiocatori.

L’audio gode di due speaker potenti, i quattro microfoni sono chiari sia in chiamata (già, si telefona ancora cara Gen Z) che nelle registrazioni video. La connettività è garantita da Wi-Fi 7 e il Bluetooth 6.0, mentre la USB inferiore è una 3.2 Gen 1 che supporto all’uscita video. E non poteva essere che questo, visto l’utilizzo del modello.

Sotto la scocca c’è il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, accompagnato da una camera di vapore avanzata e da una Encapsulated Thermal Unit per contenere le temperature anche nei carichi pesanti, come il video 8K. La Ram è da 12 Gb, praticamente un computer.

Batteria e ricarica

Uno dei punti forti più convincenti è la batteria Silicon-Carbon da 7.050 mAh, una capacità enorme che consente l’utilizzo anche intenso (visto il target a cui si rivolge) senza avere l’ansia di passare dalla spina. Questo anche grazie al chip di gestione PowerCore, che aiuta a far sì che l’autonomia resti agilmente sopra l’intera giornata anche passando a lungo tra foto, video e navigazione.

La ricarica è generosa: 100W SUPERVOOC cablata e 50W AIRVOOC wireless. In pratica, il telefono punta a ridurre al minimo i tempi morti, una scelta coerente con l’idea di un prodotto pensato per creator e professionisti sempre in movimento.

Design e resistenza

Anche sul piano estetico, il telefono è praticamente una macchina fotografica. Si ispira alla Hasselblad X2D e abbina i loghi OPPO e Hasselblad su una cover posteriore in pelle che permette di tenere saldo lo smartphone senza lasciare impronte. Il modulo fotografico adotta il nuovo Master Lens Design con dettaglio esagonale e una ghiera che è un riferimento esplicito alle lamelle del diaframma delle fotocamere professionali.

Le finiture sono due: Tundra Umber e Canyon Orange. Sul fronte della protezione, OPPO Armor Shield porta con sé certificazioni IP66, IP68 e IP69, quindi resistenza molto elevata contro acqua e polvere.

Software e IA

Il nuovo sistema operativo ColorOS 16 introduce un’impostazione più pulita e intelligente, con Live Space per gestire notifiche in modo più ordinato e AI Mind Space per catturare automaticamente ciò che appare sullo schermo. C’è anche AI Bill Manager, pensato per organizzare spese e ricevute, oltre ad AI Mind Pilot e AI Menu Translation per assistenza più evoluta e utilità in viaggio.

Per attivare le funzioni di intelligenza artificiale OPPO ha posto un tasto dedicato, riprendendo abitudini di altri produttori (così come c’è un tasto dedicato per le funzionalità della fotocamera). Il pacchetto IA mostra un chiaro orientamento alla produttività personale e non solo all’intrattenimento, e questo aumenta la possibilità di utilizzo anche fuori dall’ambito fotografico.

Prezzo e considerazioni

Stiamo parlando, come detto, di un prodotto estremamente alto nella fascia degli smartphone: il Find X9 Ultra nella configurazione 12+512 Gb è proposto a 1.699,99 euro (ora c’è però uno sconto di 100 euro sullo store dell’azienda), il che chiarisce che davvero si tratta di un dispositivo professionale.

Anche perché non è neanche un peso piuma: i 235 grammi si sentono, e d’altronde la tecnologia che è stata inserita non solo ha un costo (e quello delle materie prime, in questo momento, non è certo favorevole) ma anche una dimensione. In definitiva: questo sceriffo degli smartphone non ha mezze misure. E sul mercato fotografico la sfida è più aperta che mai.

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