Elezioni politiche 2022

"Avete visto cos'è successo in Italia?", bufera sulle parole di Biden

Il presidente ha fatto un riferimento alle elezioni in Italia durante una raccolta fondi dei governatori dem. Cosa c'è dietro le parole che rischiano di scatenare nuove polemiche

"Avete visto cos'è successo in Italia?", bufera sulle parole di Biden

Un'altra pesante gaffe del presidente Usa Joe Biden. Secondo quanto riferito su Twitter dalla giornalista e corrispondente dalla Casa Bianca, Seung Min Kim (Cnn, The Hill, Ap), Biden avrebbe commentanto l'esito delle elezioni politiche in Italia parlando a una raccolta fondi organizzata dai governatori dem. "Avete appena visto cosa è accaduto in Italia in quelle elezioni" avrebbe detto l'inquilino della Casa Bianca. "Vedrete cosa accadrà nel mondo. La ragione per cui mi preoccupo di dire questo è che non potete essere ottimisti neppure su cosa accadrà qui". Secondo La Stampa, il riferimento del presidente è al ruolo che i candidati trumpiani (Maga, Make America Great Again) potrebbero avere nel prossimo Congresso. Un'uscita, quella del Presidente Usa, che sta provocando non pochi mal di pancia a livello diplomatico, dopo che il Dipartimento di Stato aveva annunciato che Washington era in attesa di "lavorare con qualsiasi governo" verrà formato in Italia.

E i conservatori Usa elogiano Giorgia Meloni

I dubbi esplicitati da Joe Biden sono in netto contrasto con le parole pronunciate dai repubblicani in queste ore, come il senatore Tom Cotton e l'ex Segretario di Stato, Mike Pompeo, che hanno elogiato la vittoria di Giorgia Meloni. "Le élite globali piangono perché è stato eletto l'ennesimo populista conservatore”, ha affermato il senatore texano Ted Cruz, che ha definito come lo "spettacolare" il discorso della leader di Fratelli d'Italia all'indomani della vittoria. "E in tutto il mondo, vediamo battaglie tra la sinistra socialista - le élite arroganti che vogliono controllare la vita delle persone - e la rivolta populista che reagisce contro di essa" ha aggiunto. "Il mondo intero sta cominciando a capire che la sinistra Woke non fa altro che distruggere", ha scritto su Twitter la deputata Lauren Boebert, suggerendo il fatto che la vittoria in Italia del centro-destra rappresenta un segnale positivo in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti a novembre. "L'8 novembre arriverà presto e gli Stati Uniti sistemeranno la nostra Camera e il Senato! Che regni la libertà!". Tucker Carlson di Fox News, uno dei più influenti commentatori conservatori negli Stati Uniti, ha definito la vittoria del centro-destra una "rivoluzione", sottolineando che Giorgia Meloni è "intelligente" e in grado di articolare ciò che pensa la maggior parte delle persone.

Il giallo sull'ambasciatore Usa in Italia

C'è poi un altro nodo importante nei rapporti fra Usa e Stati Uniti. Come riferisce il Daily Beast, Joe Biden deve ancora nominare un ambasciatore in Italia, decisione che sta destanto molte perplessità nella comunità diplomatica. L'Italia, infatti, è l'ultimo grande Paese europeo senza un ambasciatore statunitense confermato o con un candidato formalmente annunciato per ricoprire il ruolo di massimo funzionario americano nel paese. A febbraio, Axios aveva riferito che Stephen Robert era stato preso in considerazione per il posto, ma poi non se n'è fatto nulla.

Diversi diplomatici hanno ipotizzato che il posto sarà ricoperto dalla presidente della Camera di origini italiane Nancy Pelosi, come confermerebbero alcune indiscrezioni che circolano da mesi a Capitol Hill. Pelosi è attualmente in corsa per la rielezione nel suo seggio di San Francisco, ma è probabile che perderà la presidenza della Camera all'indomani delle elezioni di medio termine. Secondo un ex funzionario Usa, quest'eventualità rappresenterebbe una potenziale opportunità per l'82enne di godere di uno stato di "semi- pensionamento” in uno dei posti più ambiti d'Europa. Pelosi ha smentito in tutta fretta l'indiscrezione rilanciata dal Daily Beast ma ciò naturalmente non significa che non si tratti della solita smentita di rito.

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