Bolsonaro elogia il dittatore paraguaiano Stroessner. Ira di Asunción

Il ministro degli Esteri della nazione ispanofona, Luis Castiglioni, ha subito biasimato il capo dello Stato verde-oro per avere "riabilitato" un soggetto "condannato in contumacia per crimini contro l'umanità"

Bolsonaro elogia il dittatore paraguaiano Stroessner. Ira di Asunción

In questi giorni si è aperto un duro scontro diplomatico tra Brasile e Paraguay in seguito ad alcune dichiarazioni del presidente verde-oro Bolsonaro intese a "elogiare" il dittatore Alfredo Stroessner.

In occasione di un comizio svoltosi all'interno della centrale idroelettrica di Itaipú, situata al confine tra i due Paesi sudamericani, il leader brasiliano ha pronunciato parole di "stima" e di "apprezzamento" nei riguardi del generale paraguaiano, alla guida del governo di Asunción dal 1954 al 1989 e morto in esilio proprio in Brasile nel 2006. Durante il suo discorso, Bolsonaro ha infatti indicato Stroessner, responsabile di avere instaurato in Paraguay il più duraturo regime autoritario dell'America Latina, come uno "statista illuminato".

Il presidente brasiliano ha quindi esortato il popolo del Paese vicino a essere "riconoscente" verso tale figura storica, promotrice di "importanti riforme interne" e di una politica estera basata sul principio del "buon vicinato". Il politico verde-oro ha poi affermato: "Senza l'impegno profuso da Alfredo Stroessner, oggi noi non avremmo la centrale idroelettrica di Itaipú, una delle infrastrutture energetiche più grandi del mondo. Tale opera è frutto della lungimiranza dimostrata dall'allora presidente paraguaiano, un uomo animato dalla volontà di fare crescere la propria nazione e di coltivare il valore della cooperazione tra i popoli. Desidero quindi ringraziare Stroessner per i benefìci apportati al Paraguay e al Brasile dalla sua politica illuminata."

Le parole di Bolsonaro hanno subito provocato una dura reazione da parte dell'esecutivo di Asunción. Il ministro degli Esteri della nazione ispanofona, Luis Castiglioni, ha infatti biasimato il capo dello Stato verde-oro per avere "riabilitato" un soggetto "condannato in contumacia per crimini contro l'umanità". Critiche all'"elogio di Stroessner" pronunciato di recente dal leader brasiliano sono state espresse anche da Hugo Velázquez Moreno, vicepresidente paraguaiano, il quale ha etichettato le parole di Bolsonaro come "dichiarazioni contrastanti con la verità storica".

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