Brexit, votata la legge che impedisce il "No Deal"

Questa notte il parlamento britannico ha detto "no" ad una Brexit dura con lo strappo con l'Ue senza un accordo. Si spegne l'ipotesi "No Deal"

Brexit, votata la legge che impedisce il "No Deal"

Adesso arriva lo stop definitivo al No Deal. Questa notte il parlamento britannico ha detto "no" ad una Brexit dura con lo strappo con l'Ue senza un accordo. La mozione approvata dal parlamento di fatto obblica la premier Theresa May a chiedere una proroga e un rinvio all'Ue nel caso in cui si dovesse raggiungere lo scenario No Deal il prossimo 12 aprile. Questa volta il parlamento britannico ha fatto un passo in più. Trattandosi di una legge dello Stato, la May dovrà assolutamente chiedere un rinvio. Il testo passerà poi per la Camera dei lord e salvo sorprese dovrebbe essere approvato in via definitiva.

Nel caso in cui la May chiedesse un rinvio prima del 12 aprile, allora l'Ue potrebbe mettere sul piatto una seconda offerta obbligando Londra a restare nell'Unione per altri nove mesi per poi ventilare l'ipotesi di un nuovo referendum. Nello scenario politico britannico a perdere il match in questo caso sono i Brexiters che tifavano per una uscita dura dall'Unione e soprattutto per uno scenario di scontro aperto con Bruxelles. Adesso l'unica possibilità per far tornare in campo il No Deal è di certo un rifiuto da parte di Bruxelles del piano di rinvio. Un'ipotesi questa abbastanza remota. E in questa partita accesa torna in campo l'ipotesi di un secondo referendum. Ma questo scenario divide abbastanza i laburisti che se da un lato vedono un seocndo voto come ancora di salvezza in caso di No Deal o di accordo sfavorevole, dall'altro anche in pubblico chiedono una seconda consultazione a prescindere dall'esito delle trattative. La sinistra britannica dunque si spacca su un fronte caldo come quello della Brexit. La partita da giocare è ancora lunga. Gli esiti sono (davvero) imprevedibili.

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