Francia, i virologi "scomparsi dalle tv". Macron chiede stop a "terrorismo"

A pretendere dai virologi maggiore discrezione nei rapporti con i media sarebbe stato, secondo retroscena giornalistici, Macron in persona

In Francia si sono ultimamente sempre più ridotte le apparizioni in tv dei virologi e degli esperti del Comitato tecnico-scientifico nazionale (Cts), ossia l’organismo consultivo incaricato di monitorare l’andamento dell’epidemia di Covid nel Paese e di fornire pareri all’esecutivo Macron sulle strategie di contenimento dei contagi. Da diverse settimane, infatti, i notiziari e le trasmissioni televisive e radiofoniche di approfondimento sul tema della pandemia risultano privi di interviste rilasciate direttamente dai luminari d’Oltralpe e ciò sarebbe, a detta della stampa locale, la dimostrazione del fatto che l’Eliseo avrebbe preteso dal mondo scientifico un “profilo più basso”. Secondo molti osservatori politici francesi, Macron avrebbe ormai sviluppato una totale insofferenza all’ipotesi di vedere la propria azione di governo “ostaggio di esperti e tecnici” e sarebbe di conseguenza “tornato al suo intuito” nella gestione della crisi sanitaria nazionale. Il tema degli incessanti interventi televisivi di virologi ed epidemiologi, spesso contraddittori tra loro e in alcuni casi estremamente allarmistici, è di stretta attualità in Italia, con conseguenti sollecitazioni di capi-partito e di semplici cittadini affinché le autorità impongano agli scienziati maggiore cautela con le parole e sollecitino gli stessi a badare più ai fatti che alla notorietà mediatica.

Relativamente al caso francese, gli organi di informazione del posto stanno ventilando l’ipotesi che il presidente Emmanuel Macron in persona abbia chiesto e ottenuto un profilo comunicativo più discreto da parte del Cts francese, allo scopo di interrompere la raffica quotidiana di dichiarazioni di esperti e medici a cui i transalpini erano abituati ormai da un anno e che aveva purtroppo causato estrema confusione tra la gente. In particolare, il Capo dello Stato avrebbe preteso dal mondo scientifico e dai membri dell’organo consultivo citato di concentrarsi esclusivamente sul lavoro, riducendo al minimo apparizioni davanti alle telecamere e ospitate in talk-show. In pratica, il Cts francese continua a fornire i suoi pareri, ma lo fa esclusivamente verso il governo, senza lasciarli filtrare a giornali o emittenti, con gli esperti che evitano diligentemente di trascorrere troppo tempo negli studi televisivi delle più popolari trasmissioni. Il profilo schivo e discreto che sta attualmente caratterizzando l’attività del Cts francese sarebbe quindi una conseguenza, affermano i media d’Oltralpe citando fonti dell’Eliseo, del fatto che l’esecutivo avrebbe richiamato gli esperti, data la “complessità del periodo” e la comparsa delle varianti virali, al rispetto dei seguenti principi: unità, concentrazione totale sugli obiettivi e zero protagonismi o allarmismi.

La svolta dell’atteggiamento comunicativo dei virologi e dei componenti del Cts sarebbe stata richiesta da Macron, ricostruisce la stampa transalpina, dopo il disorientamento popolare conseguente ad alcune infelici dichiarazioni dei medesimi luminari, rilasciate a metà gennaio. Alcuni esperti avevano infatti utilizzato allora toni di estrema preoccupazione riguardo al pericolo rappresentato dalle mutazioni del Covid, con uno dei massimi rappresentanti del Cts che aveva preannunciato l’introduzione di un nuovo rigido confinamento nazionale. Per la precisione, il protagonista di quest’ultima uscita era stato Jean-François Delfraissy, ossia il presidente in persona dell’organo consultivo, che aveva appunto invocato la più drastica delle misure di contenimento delle infezioni. Le parole incriminate di Delfraissy, in base ai retroscena delineati dai giornali, avrebbero però suscitato il disappunto dell’Eliseo, con Macron che le avrebbe considerate “non opportune”. In seguito, lo scienziato avrebbe ritrattato le sue affermazioni e l’intero collegio del Cts avrebbe progressivamente maturato una strategia comunicativa dal minimo impatto sensazionalistico: meno annunci, e solo a cose fatte, ossia dopo avere adeguatamente e completamente informato di ogni cosa l'Eliseo.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di tomari

tomari

Ven, 19/02/2021 - 10:52

Una volta tanto do ragione a Macron...

Ritratto di ager

ager

Ven, 19/02/2021 - 10:57

Macron non mi piace per nulla, però in questo caso ha ragione. Noi purtroppo abbiamo Speranza, Arcuri, Ricciardi, Galli, Burioni ecc... Che fanno di tutto per una riga sui giornali od una comparsata in TV.

timoty martin

Ven, 19/02/2021 - 11:15

Bravo !!! Questa volta, Macron ha ragione. Virologi non rassicurano, fanno aumentare stress e ansie. Restino a lavorare nei loro laboratori e sopratutto non utilizzino i media per farsi pubblicità.

Calmapiatta

Ven, 19/02/2021 - 11:30

La parabola di Macron è simile a quella dei politici italiani. Hanno voluto i virologi in prima pagina per giustificare la propria debolezza politica e decisionale per avallare provvedimenti liberticidi e dannosi. Ora, si rendono conto della fesseria e che il fenomeno della informazione terroristica sta diventando controproducente.

Beaufou

Ven, 19/02/2021 - 11:46

Abbiamo imparato a conoscere una casta più vacua, frivola e volubile di quella degli attori di varietà: i virologi. Da quando qualcuno ha cominciato a chiedere il loro parere (poteva risparmiarcelo) sono diventati come il prezzemolo e dicono sempre la loro, a costo di smentirsi il giorno dopo e farci anche la figura degli sprovveduti.

IronHandIronHead

Ven, 19/02/2021 - 12:18

Bene, Ottimo!! Ma se lo avesse fatto il buon Trump? Ciò detto i consulenti pagati con i soldi pubblici devono riferire solo a chi a chiesto la consulenza e non parlare poi a non si bene che titolo alla TV o alla stampa. Devono essere vincolati a un patto di non divulgazione. Non è una materia di Libertà anzi, la Libertà è troppo importante perchè 4 tecnocrati della salute (gli scienziati sono ben altri e non vanno ne' sui giornali ne' in TV) sparino le prime idee che hanno. In questo caso, se vero, l'odioso francese ha fatto molto ma molto bene.

Ritratto di lurabo

lurabo

Ven, 19/02/2021 - 12:23

quando anche in italia?

agosvac

Ven, 19/02/2021 - 13:02

Ma guarda un po': Macron dimostra più intelligenza di quanta ne ha mai dimostrata Conte!

ilrompiballe

Ven, 19/02/2021 - 13:04

Spero che l'Italia si allinei, ma il danno ormai è stato fatto.

Italy4ever

Ven, 19/02/2021 - 13:12

Almeno qualcuno ha capito che sono da tenere lontano dai media. Speriamo lo capiscono anche in Italia!

QuasarX

Ven, 19/02/2021 - 13:14

attendiamo cio' anche in Italia adesso

Eridano

Ven, 19/02/2021 - 14:37

Non mi sta molto simpatico, però devo dire che ha fatto una cosa giusta

Happy1937

Ven, 19/02/2021 - 15:13

Macron non mi piace, ma condivido il fatto che bisogna mettere la museruola a certe Cassandre che usano la TV per farsi pubblicita’ terrorizzando la gente

Ritratto di Piddiopentababbei

Piddiopentababbei

Ven, 19/02/2021 - 15:39

Anche un orologio rotto segna l'ora giusta una volta al giorno. Invece i covidioti che incensano Galli nemmeno quello.