La strage dei bimbi in Texas

Prima la violenza sulla nonna, poi l'assalto alla scuola: la furia di Salvador Ramos, il killer di Uvalde

Descritto come ragazzo taciturno e poco socievole, frequentava il liceo situato nello stesso plesso della scuola dove ha compiuto la strage

Chi era Salvador Ramos, l'autore della strage di Uvalde

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Chi era Salvador Ramos, l'autore della strage di Uvalde

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Uvalde è una comunità di poco più di 15mila abitanti, dunque tutti si conoscono e tutti sanno più o meno le caratteristiche del prossimo. Di Salvador Ramos, l'autore della strage nella locale scuola elementare, tutti sapevano che il ragazzo fosse poco socievole. Alla Abc ad esempio, il suo datore di lavoro ha detto che il diciottenne non legava con nessuno.

Lavorava in un ristorante della catena Wendy's, il cui titolare per l'appunto lo ha descritto come un ragazzo piuttosto strano. "Era un tipo silenzioso, non diceva molto e non socializzava con altri dipendenti", ha detto a chi è andato a intervistarlo nel locale poco distante dalla scuola della strage. Una zona abitata soprattutto da cittadini di origine ispanica. Il confine con il Messico dista infatti pochi chilometri, Uvalde è una delle tante cittadine di frontiera del Texas, con tutti i pregi e tutti i difetti delle periferie delle regioni meridionali degli Stati Uniti.

Forse proprio per via del lavoro, Ramos andava poco a scuola. I docenti non lo vedevano spesso e l'istituto lo aveva adocchiato come ragazzo effettivamente problematico. Ma nessuno ha mai pensato che potesse arrivare a compiere una strage. Non c'erano state segnalazioni alle autorità oppure richieste di intervento di natura psicologica.

Si sapeva appunto che fosse strano, ma come possono esserlo tanti ragazzi della sua età. Aveva di certo la passione delle armi. Nel suo account Instargam, chiuso subito dopo la strage, ha postato tante foto di armi e fucili. A una ragazza che non stava nemmeno in Texas contattata prima della strage, aveva chiesto di condividere le foto delle pistole da lui pubblicate.

La ragazza, saputa la notizia sulla strage, si è detta in un post rammaricata per non aver fermato la strage ma di certo non poteva immaginare quello che stava per accadere. I due non si conoscevano e, a detta della giovane, lei ha risposto a qualche suo messaggio in quanto vedeva con sospetto il comportamento social di Ramos. I suoi messaggi erano molto brevi, come quello scritto poche ore prima. "Sto per...", si legge. Alla domanda della ragazza su maggiori dettagli, lui poi ha detto che poco dopo le avrebbe rivelato un "piccolo segreto".

Probabilmente la giovane è l'ultima persona con cui ha parlato. Poi ha preso le sue armi e, prima di uscire di casa, ha sparato alla nonna. Lei ha 66 anni e, hanno fatto sapere fonti locali, forse ha provato a fermarlo. Adesso è ricoverata in gravi condizioni a San Antonio, poco distante da Uvalde. Da quella città diventata da qualche ora come nuovo simbolo della disputa negli Usa tra chi chiede la regolamentazione delle armi e chi difende il diritto di possederla senza grosse restrizioni.

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