Coronavirus, l'allarme di Parigi: "Credibile il rischio pandemia"

Il nuovo ministro della salute francese Olivier Véran lancia l'allarme sulla diffusione del coronavirus: "C'è il rischio credibile che si trasformi in una pandemia"

Coronavirus, l'allarme di Parigi: "Credibile il rischio pandemia"

Non è ancora una pandemia, rassicura l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma per il nuovo ministro della Salute del Paese in cui si è registrato il primo morto in Europa per il coronavirus, il rischio che i contagi si moltiplichino rapidamente in tutto il mondo esiste.

C’è un "rischio credibile" che i focolai di Sars-cov-2 assumano la forma di un’epidemia globale, ha detto il neo ministro della Sanità francese, Olivier Véran. È questa una delle "ipotesi" sul tavolo, ha ammesso ai microfoni della radio francese France Inter, assicurando che il Paese è pronto "ad affrontare tutti i possibili esiti".

"Abbiamo un sistema sanitario molto forte", ha aggiunto, chiarendo come "dei 12 casi confermati di coronavirus in Francia, quattro pazienti rimangono in ospedale". “Siamo pronti”, ha detto il medico che ha sostituito ieri Agnès Buzyn, l'ex ministro chiamata a rimpiazzare il collega di partito Benjamin Griveaux nella corsa alla poltrona di sindaco di Parigi, dopo che il candidato del partito di Macron è finito al centro di uno scandalo a luci rosse.

"Sorvegliamo la situazione in Cina e in Giappone, dove c'è un inizio di epidemia", ha assicurato il ministro al suo esordio davanti ai giornalisti. "Oggi la Francia, come l'Europa in generale, sta riuscendo a controllare il virus con misure drastiche, come la quarantena – ha aggiunto - stiamo frenando con tutti i mezzi l'arrivo del virus sul territorio nazionale, ed è per questo che non abbiamo nuovi casi". Véran ha però ricordato che ci troviamo di fronte ad "un virus estremamente contagioso" e che "la via di circolazione non è stata ancora completamente governata".

Per i vertici del Programma di emergenza sanitaria dell’Oms, però, il rischio di una pandemia sarebbe ancora lontano. Il motivo, ha spiegato Michael Ryan, è che non si è ancora verificata una "efficiente trasmissione della comunità al di fuori della Cina". L’allerta resta comunque al massimo livello.

Sono due i cittadini francesi a bordo della nave da crociera Diamond Princess che sono risultati positivi al coronavirus. Al momento, ha reso noto Véran, i due "non hanno chiesto di essere rimpatriati". Nel frattempo nella nave ancorata al porto di Yokohama, in Giappone, si moltiplicano i contagi. A bordo sono 544 ad aver contratto la malattia.

Ed è di poco fa la notizia che tra loro c’è anche uno dei nostri connazionali, che il governo vuole riportare a casa nei prossimi giorni. Il gruppo verrà messo in quarantena per almeno due settimane, ha detto il ministro Roberto Speranza, mentre lo Spallanzani si è dichiarato pronto ad "accogliere gli italiani" che si trovano a bordo della nave.