Donetsk, ucciso in una esplosione il leader dei separatisti filorussi

Aleksander Zakharchenko, leader dei separatisti filo-russi in Ucraina dell'est, è stato ucciso oggi in un'esplosione al centro di Donetsk

Donetsk, ucciso in una esplosione il leader dei separatisti filorussi

Aleksander Zakharchenko è morto. Il leader dei separatisti filo-russi in Ucraina dell'est è stato ucciso oggi in un'esplosione al centro di Donetsk, capitale della repubblica separatista ucraina.

L'annuncio del decesso è stato diffuso dagli stessi ribelli filorussi e la conferma di quanto successo è arrivata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: "Si è trattato di un attentato terroristico - ha detto, puntando il dito contro il governo ucraino - ci sono ragioni per credere che dietro l'omicidio ci sia il regime di Kiev, che ha usato molte volte metodi simili per eliminare dissidenti e persone sgradite".

Diversa però la versione dei servizi segreti ucraini (Sbu). Gli 007 di Kiev, infatti, sostengono che ci sia la Russia o i suoi stessi compagni dietro l'uccisione del leader separatista filorusso Alexander Zakharchenko a Donetsk. "Non escludiamo un tentativo dei servizi speciali russi per eliminare una figura piuttosto odiosa che, secondo le informazioni in nostro possesso, era ingombrante per i russi", ha detto il Servizio di sicurezza di Kiev, citato dai media ucraini. "Secondo le nostre informazioni, i militanti o i servizi speciali russi sono dietro l'espolosione" che ha ucciso Zakharchenko, ha detto il capo dello staff dei servizi, Ihor Huskov.

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