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Due attentati a Istanbul. Nel mirino la polizia e il consolato americano

Tre morti e una decina di feriti in due attacchi nella capitale turca. Si cerca ancora un attentatore

Polizia scientifica sul luogo dell'attentato a Sultanbeyli
Polizia scientifica sul luogo dell'attentato a Sultanbeyli

Prima un attentato che ha colpito una stazione di polizia, poi una sparatoria al consolato americano. Sono due gli attentati messi a segno nelle ultime ore a Istanbul, con un bilancio complessivo di almeno dieci feriti e tre morti.

Sette uomini della polizia sono rimasti colpiti dall'esplosione alla stazione di polizia nel distretto di Sultanbeyli, dove un incendio avrebbe poi fatto crollare una parte del palazzo. Gli edifici circostanti e diverse automobili sono state distrutte dall'ordigno.

I due attentatori e un poliziotto sono rimasti poi uccisi nella sparatoria che ha seguito l'attentato, mentre le forze dell'ordine erano impegnate a cercare i responsabili di quanto accaduto.

Nessun membro del consolato americano è rimasto invece coinvolto nella sparatoria, dove uno degli aggressori, una donna, è rimasta ferita. È poi stata trovata nascosta in un edificio non molto lontano. La polizia sta cercando un secondo sospetto, un uomo secondo quanto si sa al momento. La rappresentanza è stata chiusa al pubblico.

L'attentato al consolato americano è stato rivendicato dai militanti di estrema sinistra del Dhkp-c, che già l'agenzia Anadolu aveva indicato come i possibili responsabili. "Gli Stati Uniti sono nemici dei popoli del Medio Oriente", si legge in un comunicato del gruppo, che nel 2013 aveva già preso di mira l'ambasciata di Ankara, uccidendo un uomo di guardia.

Non è ancora chiaro di chi sia la mano dietro l'attentato contro la polizia. Il governo accusa i curdi del Pkk, ma manca una rivendicazione ufficiale.

Di recente la Turchia ha lanciato una serie di attacchi contro le posizioni del Pkk nella regione semi-autonoma del Kurdistan iracheno. Il gruppo, considerato terrorista da Unione Europea e Stati Uniti, ha risposto con diversi attacchi sul suolo turco. Ankara ha anche concesso agli Stati Uniti l'utilizzo della base di Incirlik per lanciare gli strike contro i jihadisti in Siria e in Iraq.

Il Pkk ha rivendicato questa mattina l'uccisione di quattro poliziotti a Silopi. Venerdì tre curdi erano morti qui, in scontri violenti con la polizia. Un soldato è invece rimasto ucciso in un altro attacco, sferrato anche questo nella provincia di Sirnak, contro un elicottero militare. Un secondo militare è rimasto ferito.

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