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"Fuori, razzista": l'aggressione choc alla Le Pen

La candidata del Rassemblement National è stata aggredita da un gruppo di nazionalisti di Guadalupa mentre si trovava sull'isola. Il suo entourage: "Manifestanti di sinistra"

"Fuori, razzista": l'aggressione choc alla Le Pen

Momenti di tensione per la leader del Rassemblement National Marine Le Pen e per il suo entourage durante un viaggio elettorale a Guadalupa, uno dei territori d'oltremare francesi. Mentre la candidata alle prossime elezioni presidenziali d'oltralpe stava registrando una trasmissione televisiva, una ventina di manifestanti hanno fatto irruzione nella stanza interrompendo la trasmissione.

Dalle prime indiscrezioni, sembra che gli uomini che hanno aggredito le guardie del corpo della leader della destra francese siano dei nazionalisti della piccola isola del mar dei Caraibi. A confermarlo sono fonti dell'emittente Guadalupe la Premiere, che stava registrando il programma. Tesi rigettata dalla delegazione che accompagnava la candidata, secondo cui si trattava di manifestanti "di estrema sinistra" che "ci hanno spintonati in maniera violenta". L'addetto stampa della Le Pen ha detto di aver ricevuto "un colpo alla schiena" e che gli aggressori hanno "strappato il microfono" dalle mani della candidata. La televisione isolana smentisce invece qualsiasi scontro fisico: "Non ci sono stati veri scontri né violenze, ma un'intimidazione nei confronti di Marine Le Pen". Le immagini video diffuse sui social mostrano una delle guardie del corpo che difende la candidata del Rassemblement National, che nel frattempo abbassa la testa. In sottofondo, le urla dei manifestanti: "Fuori, razzista".

A poche ore dall'episodio è intevenuto anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che si è detto "scioccato" per l'accaduto, che ha definito "assolutamente inaccettabile": "Questi episodi mi scioccano e li condanno con la massima fermezza", ha detto l'inquilino dell'Eliseo, che ha poi condannato "tutte le forme di violenza". L'aggressione rende ancora più teso il clima che si respira in Francia, dove il 10 aprile si voterà per il primo turno delle presidenziali (il secondo turno è previsto per il 24 aprile). Nonostante la corsa all'Eliseo sia stata relegata in secondo piano dalla guerra in Ucraina, i sondaggisti continuano a pubblicare le previsioni in vista dell'apertura delle urne. L'ultimo, pubblicato dal quotidiano economico Les Echos, posiziona l'attuale presidente in testa con il 28% dei consensi; seguono Marine Le Pen (20%), il candidato di sinistra Jean-Luc Melenchon (14%) e il celebre giornalista di destra estrema Eric Zemmour (14%).

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