Attacchi missilistici a raffica: è la furia russa contro Odessa

Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi missilistici russi. Intanto la Finlandia potrebbe presto diventare membro Nato

Attacchi missilistici a raffica: è la furia russa contro Odessa

All’indomani del Giorno della Vittoria celebrato da Mosca una pioggia di razzi si è riversata su Odessa. Si contano almeno un morto e 5 feriti in seguito ad una serie di attacchi missilistici russi sferrati nelle ultime ore. Dall'Europa, invece, ci sono da segnalare importanti passi in avanti della Finlandia che potrebbe davvero diventare presto un membro della Nato.

Razzi russi su Odessa

Andiamo con ordine e partiamo da Odessa. A notte fonda il bilancio delle molteplici esplosioni udite in tutta la città è abbastanza emblematico. L’esertico russo ha lanciato 7 razzi di vecchio modello - secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda - che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti.

Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. Più tardi, un portavoce dell'Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a proprio a causa di un attacco missilistico. Tra l’altro Mosca aveva lanciato un attacco missilistico sulla città anche in mattinata, costringendo il primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, in visita in città, a cercare riparo nei rifugi.

La legge firmata da Biden

Intanto il Pentagono, per bocca del suo portavoce, John Kirby, ha fatto sapere che durante il discorso del presidente russo, Vladimir Putin, per il Giorno della Vittoria, "abbiamo sentito le stesse spacconate, le stesse falsità, le stesse bugie, in termini di retorica, che abbiamo sentito dall'inizio".

Kirby ha affermato che è "ridicolo" che Putin abbia menzionato il nazismo in Ucraina per giustificare l'invasione. "L'Ucraina non rappresenta una minaccia per la Russia o per nessuno", ha affermato il portavoce, definendo l'attacco russo "ingiustificato". Dal punto di vista strettamente militare, inoltre, lo stesso Kirby ha dichiarato che ci sono "indicazioni" di ucraini trasferiti in Russia contro la loro volontà.

Nel frattempo dagli Stati Uniti arriva un’altra importante novità. Il presidente americano Joe Biden ha firmato una legge per velocizzare l'invio di armi all'Ucraina. Una legge, tra l’altro, ispirata ad una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler. "Grato al presidente americano e al popolo per il sostegno nella lotta per la nostra libertà e futuro. La firma odierna della legge è un passo storico, sono convinto che insieme vinceremo ancora, e difendermo la democrazia in Ucraina e in Europa, come 77 anni fa", ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ue e Nato

A proposito di Zelensky, il leader ucraino ha presentato all’Unione europea la seconda parte del questionario relativo all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue. "Oggi – ha scritto su Twitter lo stesso Zelensky - abbiamo compiuto un altro passo, molto importante e non solo formale, nel nostro cammino verso l'Unione europea. L'Ucraina ha sottoposto la seconda parte delle risposte a un apposito questionario che deve essere compilato da ogni Paese che aspira a far parte dell'Unione Europea. Di solito ci vogliono mesi. Ma abbiamo fatto tutto in poche settimane".

C’è, infine, da segnalare una forte presa di posizione dalla Finlandia. Il ministro finlandese agli Affari Esteri, Tytti Tuppurainen ha detto alla Cnn che è "molto probabile" che la Finlandia chieda l'ingresso nella Nato. Precisando che una decisione non è ancora stata presa, il ministro ha spiegato come una possibile adesione alla Nato sia una "risposta naturale" alla guerra della Russia in Ucraina. Il ministro si augura un "breve processo di ratifica" nel caso in cui la Finlandia chiedesse l'adesione.

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