I missili di Mosca su Odessa: Michel costretto a rifugiarsi. Zelensky: "Putin come Hitler"

Il 9 maggio dell'Ucraina è un giorno di memoria e rabbia. In cui si festeggia la vittoria nella seconda guerra mondiale espropriata dall'aggressore russo

I missili di Mosca su Odessa: Michel costretto a rifugiarsi. Zelensky: "Putin come Hitler"

Il 9 maggio dell'Ucraina è un giorno di memoria e rabbia. In cui si festeggia la vittoria nella seconda guerra mondiale espropriata dall'aggressore russo. Occasione buona per il presidente Volodymyr Zelensky per riversare contro il nemico una sorta di maledizione storica. Il presidente attore parla di Putin come di «colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto». Del resto «solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra», dice Zelensky riferendosi alla sterminata durata della Seconda guerra mondiale nel momento in cui anche la guerra d'Ucraina pare destinata a protrarsi ben oltre le aspettative.

L'uomo di Kiev è convinto che la storia non avrà pietà con Putin: «Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà nessuno», dice beffardo. E del resto Zelensky ieri ha rinsaldato i rapporti con l'Europa, parte di «un mondo libero e di un'Europa unita». Quell'Europa a cui si è avvicinato di un altro passo, completato la seconda parte del questionario per ottenere lo status di candidato Ue. Secondo l'agenzia Unian, che riporta la notizia, Zelensky ha ieri avuto un incontro virtuale con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen tramite collegamento video, che ha ringraziato «per i chiari segnali di sostegno all'Ucraina» in questo importante percorso.

Non è stato l'unico vertice a cui ha partecipato ieri Zelensky. Che ha ricevuto il premiere canadese Justin Trudeau, con cui ha premiato il cane Patron (l'ormai leggendario Jack Russell che ha scovato centinaia di ordigni esplosivi da quando è iniziata l'invasione della Russia) e con cui ha parlato proprio di una maggiore collaborazione tra i due Paesi per lo sminamento dell'Ucraina. E poi Zelensky ha visto anche in video il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, che ha visitato a sorpresa Odessa in occasione della Giornata dell'Europa. Un'«escursione» che ha anche avuto un fuori programma carico di ansie. Michel è stato infatti costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo. La fuga improvvisa ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal, al quale era collegato anche Zelensky. «Sono nella città dove, come disse Pushkin, si può sentire l'Europa», aveva scritto Michel in un tweet, parlando della sua missione come di «un'ulteriore dimostrazione dell'incrollabile solidarietà dell'Ue al popolo ucraino nella loro battaglia contro l'invasione russa».

Michel nella grande città sul Mar Nero ha fatto tappa al porto, dove ha potuto constatare le conseguenze del blocco russo al transito di merci nel mar Nero, primo su tutti il grano. Poi, accompagnato dal comandante della marina ucraina, ha potuto vedere in prima persona i danni agli edifici residenziali provocati dagli attacchi dell'armata putiniana russi ed è stato aggiornato sugli attacchi russi dal mar Nero, prima di essere coinvolto in prima persona in uno di essi. Dopo la pausa obbligata per il bombardamento su Odessa, Michel e Shmygal hanno proseguito il loro incontro in un rifugio, parlando di aiuti umanitari, militari e finanziari per Kiev, e dell'«l'importanza di fornire liquidità al governo di Kiev».

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