Germania, dopo il patto con la Cdu ora l'AfD è nel mirino dei servizi segreti

L'ala più nazionalista del partito di estrema destra AfD è stata posta sotto la lente dei servizi segreti interni della Germania. Gli 007: "Il leader Hoecke è un estremista". A febbraio in Turingia aveva stretto un'alleanza con la Cdu

Nei mesi scorsi la Turingia, piccola regione della Germania orientale, è stata l’epicentro di un terremoto politico che ha investito i vertici della Cdu. È in questo Land della ex Ddr che il partito sovranista Alternative für Deutschland lo scorso ottobreha raddoppiato i suoi consensi. Ed è sempre qui che per la prima volta nella storia la sezione locale dell’Unione cristiano democratica è dovuta scendere a patti con l’ultradestra per eleggere il liberale Thomas Kemmerich e dare un governo alla regione.

L’AfD, messa ai margini da tutti i partiti tradizionali, viene trattata alla stregua di qualunque altro interlocutore politico. È un precedente importante: il patto tra il leader regionale della Cdu, Mike Mohring, e quello dell’AfD in Turingia, Bjorn Hoecke, rischia di ridisegnare gli equilibri politici tedeschi. Perché da Erfurt il Bundestag non è poi così lontano. E in effetti le conseguenze sono arrivate fino a Berlino. Le proteste per l’alleanza inedita tra Cdu e AfD si scatenano in tutta la Germania.

La prima ad essere travolta è l’erede di Angela Merkel, Annegret Kramp-Karrembauer. La presidente del partito è costretta a dimettersi. Non solo. L’ala locale del partito viene "commissariata" e Kemmerich costretto a fare un passo indietro. Finisce che Bodo Ramlow, governatore uscente di sinistra viene riconfermato alla guida del Land. A sostenerlo c’è un governo di minoranza formato da Linke, Spd e Verdi, al quale la Cdu in cerca di una leadership ha promesso l’appoggio esterno. Lo stesso ha fatto il partito liberale.

Ma gli strascichi dello scossone dello scorso febbraio si fanno ancora sentire. La Cdu non ha ancora trovato una nuova leadership. Il congresso previsto per il 25 aprile prossimo è stato rinviato a data da destinarsi causa coronavirus. Nel frattempo, però, i servizi segreti interni tedeschi hanno messo sotto osservazione l’ala dell’AfD che fa capo proprio a Bjorn Hoecke e a cui aderisce circa un quinto dei militanti del partito.

Secondo l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) sia il leader dell’AfD in Turingia, sia Andreas Kalbitz, capogruppo nel Brandeburgo, sarebbero "estremisti di destra". Der Flügel, la corrente più nazionalista dell’AfD di cui farebbero parte 7mila militanti del partito, sarebbe in contrasto con "i valori ancorati nella Costituzione tedesca a difesa della dignità dell'uomo", ha spiegato il capo del BfV, Thomas Haldenwang.

"Sappiamo – ha aggiunto - che le democrazie possono cadere quando vengono combattute dall'interno", ha concluso Haldenwang. Secondo gli 007 tedeschi l’influenza di Bjorn Hoecke andrebbe ben oltre i confini del piccolo Land dell’Est. La sua figura, complice il consenso che riesce ad attirare in termini di voti, starebbe diventando sempre più centrale. Da "caso sospetto" l’ala è stata quindi classificata come impegnata in "sforzi di dimostrata entità estremista".

Quali saranno gli effetti pratici di questa decisione? L'intelligence tedesca potrà intercettare telefonicamente politici e militanti, oltre che infiltrare propri agenti nelle file del gruppo. Si tratta del passo che precede la messa al bando di un partito.

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