L'Ue prepara un piano per l'arrivo di migliaia di profughi da Idlib

Secondo le indiscrezioni del Financial Times, la Commissione europea si prepara a svuotare i campi greci per accogliere nuovi migranti dalla Siria

L'Ue prepara un piano per l'arrivo di migliaia di profughi da Idlib

L'offensiva di Idlib si avvicina e l'Unione europea studia le mosse per far fronte a quello che potrebbe essere un esodo biblico di profughi. Secondo le indiscrezioni del Financial Times, l'Ue avrebbe predisposto un piano di emergenza per lo spostamento di migliaia di migranti dalle isole greche sia per evitare il sovraffollamento dei campi, sia per far spazio ai nuovi rifugiati in fuga dalla Siria.

Secondo quanto scrive il Ft, del piano si starebbe occupando il commissario europeo alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, che è già in contatto con i vertici greci e che presto dovrebbe incontrare direttamente Alexis Tsipras. Come scrive Repubblica, il piano iniziale di Bruxelles prevede l'evacuazione di almeno 3mila persone dai campi greci. Il problema è che le Nazioni Unite hanno già parlato di 30mila persone in fuga da Idlib e le stime parlano di 800mila possibili rifugiati in fuga verso l'Europa.

Questa possibilità è considerata un pericolo sia per la Turchia di Recep Tayyip Erdogan, che proprio per questo sta blindando il confine con la Siria, sia dall'Unione europea. E proprio per questo motivo, Jean Claude Juncker sta facendo il possibile per evitare che su Idlib si scateni l'ultima offensiva dell'esercito siriano e dell'aviazione russa. Motivazioni politiche, ovviamente: ma anche il pericolo di ritrovarsi un fiume di persone senza alcuna capacità di programmare il loro arrivo e con la minaccia di far esplodere le proteste dai Balcani al resto d'Europa.

Stando a quanto confermato dal quotidiano economico-finanziario, i primi 3mila arrivi nei campi greci sarebbero composti da categorie vulnerabili, soprattutto già richiedenti asilo. Ma il timore che non si faccia in tempo e che ci si avvi verso un ulteriore disastro dell'accoglienza è in agguato. I campi profughi della Grecia, costruiti per ospitare 6mila persone, ne ospitano almeno 17mila. E in molti di questi campi, le violenze e gli abusi nei confronti di donne e minori sono all'ordine del giorno. Una situazione esplosiva.

E a questo punto la domanda sorge

spontanea: in caso di attacco da parte di Bashar al Assad, cosa farà la Turchia? I confini per ora sono chiusi ermeticamente. Ma potrebbe sfruttare l'occasione per ricevere altri miliardi di euro dall'Unione europea.

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