Migranti, ora Renzi fa l'anti Ue: "Solo navi per fare le interviste"

Sale la tensione a Bruxelles. Dopo lo scontro con Merkel e Hollande, Renzi calca la mano: "Italia lasciata sola". Ma è solo una strategia elettorale

Migranti, ora Renzi fa l'anti Ue: "Solo navi per fare le interviste"

Adesso che sul fronte europeo butta male, Matteo Renzi fa il populista. Scarica i vertici di Bruxelles e attacca, seppur senza mai nominarla, Angela Merkel. E, dopo il violentissimo scontro al summit di Bratislava, chiede all'Unione europea un impegno maggiore per risolvere l'emergenza immigrazione. "Da Bruxelles sono state inviate soltanto un paio di navi - ha attaccato il premier in una intervista al Corriere della Sera - buone per le interviste".

Sul perché a Bratislava Renzi abbia montato la sceneggiata contro Angela Merkel e Francois Hollande a favore di giornalisti sono in piedi diverse teorie. Una di queste la lega al referendum sulla riforma costituzionale e alle elezioni in Austria e Ungheria che fanno presagire altri trionfi dei partiti di destra. Con lo strappo su emergenza immigrazione e fiscal compact, Renzi avrebbe infatti provato a strizzare l'occhio all'elettorato italiano sempre meno europeista. Dal punto di vista del consenso, secondo la maggiora parte dei sondaggisti sentiti dall'Adnkronos, quella del premier fiorentino è stata una mossa efficace e che sarà condivisa dall'elettorato.

"Sull'immigrazione per il momento l'Europa ha parlato tanto e fatto poco - ha rincarato oggi la dose Renzi nell'intervista al Corriere della Sera - noi abbiamo fatto gli hotspot, il fotosegnalamento, i salvataggi, la lotta agli scafisti. Loro hanno messo un paio di navi nel Mediterraneo che scaricano i migranti in Sicilia: utile per fare le interviste, non per risolvere i problemi. Il giochino così non funziona". Per il presidente del Consiglio andrebbero immediatamente chiusi gli accordi in Africa decisi nel summit di Malta del 2015 e concordate una volta per tutti i ricollocamenti con i Paesi membri. "Vanno gestiti i rimpatri che per il momento fa l'Italia mentre l'Europa fa i convegni", ha continuato calcando la mano sul Migration Compact "proposto sei mesi" dall'Italia. "Juncker lo ha ripreso nel suo discorso e gli siamo grati - ha incalzato - ma per il momento sono parole. L'Italia se necessario farà da sola: sappiamo come fare". Quindi la stoccata all'Unione europea: "Ammetta di aver fallito e dica che gli egoismi sono più forti della politica: farebbe più bella figura. Non possiamo lasciar esplodere il problema dell'immigrazione per l'incapacità dell'Europa".

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