Guerra in Ucraina

"Ore cruciali...". I negoziati a Chernobyl dopo un'altra notte di guerra

I russi avanzano a sud, ma a Kiev e Kharkiv rimangono ancora in periferia. Oggi i colloqui al confine tra Ucraina e Bielorussia. Zelensky: "Giornata cruciale"

"Ore cruciali...". I negoziati a Chernobyl dopo un'altra notte di guerra

Il rumore di armi ed esplosioni ha caratterizzato anche l'ultima notte appena trascorsa in Ucraina. Tuttavia le novità più importanti si attendono oggi sul fronte politico, con le trattative che dovrebbero iniziare in mattinata al confine tra Ucraina e Bielorussia. Colloqui a cui per la verità in pochi credono, ma a cui al tempo stesso in molti si aggrappano per vedere un primo passo avanti verso una tregua.

La situazione a Kiev e Kharkiv

Nella capitale e nella seconda città del Paese non ci sono novità di rilievo. Le sirene di allarme aereo hanno risuonato in una Kiev deserta e spettrale per diverse volte dopo il tramonto. Gli abitanti hanno potuto udire distintamente alcune esplosioni provenienti dalla periferia. Così come non sono mancati scambi di colpi di arma da fuoco tra le due parti in alcuni quartieri.

A Makariv ad esempio, cittadina ad ovest di Kiev, le forze russe avrebbero ingaggiato con gli ucraini un'intensa battaglia per provare ad avanzare verso alcune arterie importanti attorno la capitale. Stamattina la situazione sul campo comunque non dovrebbe essere molto diversa da quella di ieri. Kiev è in parte circondata e molte vie di accesso sono impraticabili per via della presenza di un fronte le cui prime linee sono a ridosso della metropoli. Ieri sera il sindaco aveva parlato di città completamente circondata, ma è stato lui stesso ore dopo a smentire questa affermazione.

Esplosioni e deflagrazioni hanno coinvolto anche Kharkiv. L'esercito russo non sta controllando la città, questo oramai sembra un dato di fatto dopo che ieri per diverse ore la seconda metropoli ucraina era stata data in mano a Mosca. Le forze locali per il momento hanno bloccato l'avanzata russa e, a giudicare da alcuni video postati in rete dagli abitanti chiusi in casa, anche nell'ultima notte la battaglia è stata strada per strada. Difficile dire con esattezza com'è la situazione. Le comunicazioni con Kharkiv già da giorni sono più difficili che con Kiev, segno di una battaglia ancor più furiosa ma di cui è difficile capire esattamente gli esiti.

I russi avanzano a sud

Nel cuore della notte sono apparsi in rete video, anche in questo caso girati dai civili, che hanno confermato la presa da parte russa della strategica cittadina portuale di Berdyansk. I mezzi di Mosca oramai hanno il totale controllo di questa località distante appena 70 km da Mariupol, vero obiettivo strategico russo.

L'avanzata nell'Ucraina meridionale sta risultando più veloce rispetto al resto del Paese. La presa di Mariupol significherebbe collegare i territori già conquistati con quello delle repubblica separatista di Donetsk. Si verrebbe così a creare un unico corridoio tra la Crimea e Lugansk. La battaglia per Mariupol dovrebbe iniziare nelle prossime ore. Sui social circolano già video di membri del Battaglione Azov, con sede proprio sulle rive del Mar d'Azov, che minacciano i russi di una feroce resistenza.

Bombardamenti su Kherson

Sempre nell'Ucraina meridionale, ma nella parte ad ovest del fiume Dnepr, nell'ultima notte si sono registrati intensi bombardamenti su Kherson. Si tratta della città la cui presa significherebbe per i russi avere strada spianata verso Odessa e lungo tutte le coste del Mar Nero. Da giorni si susseguono i combattimenti, fonti militari hanno fatto notare che proprio qui entrambi gli eserciti hanno pianto il maggior numero di caduti.

Nelle ultime ore la città è stata pesantemente bersagliata. Colpiti numerosi obiettivi militari e udite, dagli abitanti del centro, diverse esplosioni provenienti dalla periferia. Potrebbe essere il segno di un'ulteriore pressione militare russa sia su Kherson che su questa parte dell'Ucraina.

Il fronte politico

Sono attesi per oggi gli esiti dei colloqui tra russi e ucraini in Bielorussia. Una trattativa a cui lo stesso presidente ucraino Zelensky sembra credere poco e che, per molti analisti, sarebbe nata già fallita. In una fase però di alta tensione, ogni accenno di trattativa potrebbe di per sé rappresentare un passo in avanti politico.

Kiev: "Iniziativa russa calata di intensità"

I vertici della difesa ucraina hanno riferito nelle prime ore del mattino che, a giudicare dai dati arrivati e dalla situazione sul campo, l'offensiva di Mosca è calata di intensità. In tutte le direttrici di attacco, eccezion fatta per il fronte sud, i russi avrebbero rallentato non solo le avanzate ma anche l'iniziativa offensiva. Inoltre la difesa ucraina ha reso noti alcuni numeri relativi ai danni inferti all'esercito russo dall'inizio della guerra. In particolare, secondo Kiev, sarebbero stati uccisi 5.300 soldati nemici, distrutti 191 carri armati, 29 aerei, 29 elicotteri e 816 veicoli armati.

Nella capitale intanto si allenta la morsa delle misure restrittive. Questa mattina è ripreso il servizio di trasporto pubblico, mentre alcuni negozi hanno potuto riaprire. Le autorità locali hanno dato anche il via libera alla popolazione per uscire dai rifugi. Segnali di come il conflitto, almeno in questo momento, stia perdendo di intensità.

Donetsk sospende la mobilitazione generale

Anche dall'altra parte del fronte si assiste a una prima leggera attenuazione della tensione. Denis Pushilin, presidente dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, ha dichiarato su Russia24 la sospensione dello stato di mobilitazione generale. Questo perché, secondo il leader separatista, "tutti gli obiettivi territoriali fissati prima della mobilitazione sono stati raggiunti".

Kharkiv sotto bombardamento

Nella mattinata di lunedì la città di Kharkiv è tornata a essere oggetto dei raid russi. Questa volta i bombardamenti stanno coinvolgendo il centro cittadino. Diverse testimonianze sui social riportano di violente esplosioni nei quartieri centrali. Un elemento che rappresenta una novità rispetto ai giorni scorsi. Fino a ieri infatti l'aviazione e l'artiglieria russa hanno bersagliato la periferia di Kharkiv e gli obiettivi militari attorno la seconda città ucraina. Segno forse della volontà da parte di Mosca di intensificare l'offensiva. Domenica Kharkiv per diverse ore è stata contesa tra l'esercito russo e quello ucraino, con battaglie strada per strada. I soldati di Kiev hanno però tenuto il controllo.

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