"Più di 3mila morti civili". Il tragico bilancio Onu

Nell'ultimo report, l'Onu ha reso noto che ci sono quasi 16milioni di persone, e 3milioni di bambini, in Ucraina che necessitano di assistenza umanitaria

"Più di 3mila morti civili". Il tragico bilancio Onu

L'Onu ha reso noto che fin dall'inizio della guerra sono oltre 3.000 le vittime civili uccise in Ucraina. Il calcolo dell'ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr) inizia il conteggio dall'invasione russa del 24 febbraio. Tuttavia, l'Onu precisa che le difficoltà di verifica fanno presumere che il numero sia considerevolmente più alto ed è destinato ad aumentare, visto che Vladimir Putin non sembra intenzionato a interrompere quella che, al di là del confine ucraino, viene "definita operazione militare speciale".

Ma oltre alle migliaia di vittime fatte dal conflitto, ci sono i profughi e le persone che ancora si trovano nelle città invase e assediate. La situazione in Ucraina è tragica, come ha fatto sapere dall'Onu, il cui report parla di 15,7 milioni di persone che nel Paese hanno bisogno di assistenza umanitaria. Far loro ci sono anche 3 milioni di bambini. L'ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani riferisce anche che sono stati segnalati 164 attacchi contro l'assistenza sanitaria. Numeri terribili, che servono da cartina al tornasole per dare un efficace percezione dell'orrore della guerra che si sta combattendo da oltre due mesi in Ucraina.

Ieri, l'Onu è stata coinvolta nelle operazioni di evacuazione dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, in coordinamento con Ucraina, Russia e Croce rossa. La Russia parla di 80 civili portati fuori dall'impianto siderurgico, mentre Zelensky ha riferito che sono state circa 100 le persone evacuate. All'interno degli impianti, nuovamente fatti oggetto dei bombardamenti dei russi nelle ultime ore, ci sarebbero ancora circa 500 civili da portare in salvo. Intanto non si fermano i flussi migratori in uscita all'Ucraina che, sebbene siano rallentati rispetto all'inizio della guerra, continuano incessantemente. Sono più di 5,5 milioni i rifugiati ucraini arrivati nei Paesi limitrofi dall'inizio dell'invasione russa. Il numero è aumentato di oltre 70mila unità negli ultimi due giorni, come ha reso noto l'Ufficio dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati.

Grande l'impegno in Ucraina anche da parte dell'Unicef, che dal 24 febbraio ha distribuito forniture sanitarie fondamentali per aiutare oltre 1.179.000 bambini e donne e sostenere il loro accesso all'assistenza sanitaria di base. Sono state predisposte un totale di 11.745 scatole di biscotti ad alto contenuto energetico per la distribuzione in diverse località del Paese. L'apporto dell'Unicef si è rivelato cruciale anche per supportare la catena del freddo, aiutando a garantire la continuità dei servizi di vaccinazione. In accordo con il piano di approvvigionamento approvato dal ministero della Sanità, l'Unicef ha fornito 5.186 celle frigorifere e di congelamento per vaccini.

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