Putin rivela: "C'era un piano per sostituirmi con una controfigura"

L’idea di sostituire Putin con una controfigura sarebbe stata discussa ai piani alti del potere moscovita durante i duri anni del terrorismo ceceno

Putin rivela: "C'era un piano per sostituirmi con una controfigura"

Vladimir Putin ha ultimamente rivelato l’esistenza di un piano segreto diretto a salvaguardare la sua incolumità facendolo “sostituire da una controfigura. Tale ammissione del leader del Cremlino è stata rilasciata oggi dall’agenzia Agi, che cita un’intervista del capo dello Stato all’organo di informazione moscovita Tass. La rivelazione di Putin dimostra quindi che vi è un fondo di verità sulle innumerevoli speculazioni sull’esistenza di un “doppione” del leader russo, dettata dalla necessità di proteggere l’incolumità del presidente del gigante slavo.

A detta del capo del Cremlino, l’idea di arruolare un suo sostituto era stata discussa ai piani alti del potere federale nei primi anni 2000, ossia nel pieno dell’offensiva militare di Mosca, ordinata e gestita dallo stesso Putin, contro i movimenti insurrezionali e islamisti della Cecenia. Nei giorni più duri della lotta al terrorismo, gli apparati di sicurezza, constatando i crescenti rischi di attentati ai danni del vertice dell’esecutivo, avevano appunto ideato un piano per rimpiazzare con un sosia l’allora giovane presidente.

L’ex agente del Kgb ha però precisato, nel corso dell’intervista citata da Agi, di avere rigettato la proposta di essere rimpiazzato nelle occasioni pubbliche da una controfigura e ha contestualmente garantito, rivolgendosi direttamente al popolo russo, di essere, in ogni evento ufficiale, sempre e solo lui “in carne e ossa”.

La stessa agenzia romana ha poi ricordato che un momento particolare in cui si sono sbizzarrite le ipotesi fantasiose su Putin e sui meccanismi del potere moscovita è stata, nel 2015, un’improvvisa “sparizione” del leader del Paese slavo per dieci giorni, dopo i quali egli sarebbe riapparso a sorpresa in pubblico. All’indomani della scomparsa del presidente, cominciarono infatti a susseguirsi le tesi più bizzarre sul motivo dell’assenza prolungata: dalla morte del capo del Cremlino alla sua deposizione ad opera di un golpe, da quando si sottopose un intervento top-secret di chirurgia plastica al parto della sua giovane amante.

Putin sembra però impermeabile alle supposizioni impazzite che nascono in continuazione su di lui, affrontandole con una filosofia racchiusa in questa parole, citate sempre da Agi: “È noioso senza pettegolezzi”.