Tra raid e allarmi aerei, la nuova notte di guerra in Ucraina

Diverse esplosioni in tante regioni, allerte aeree anche nella capitale: sul campo poche avanzate di entrambe le parti, la battaglia prosegue sui cieli

Tra raid e allarmi aerei, la nuova notte di guerra in Ucraina

Al primo allarme aereo anche questa notte in Ucraina i rumori della guerra hanno preso il sopravvento sulla normalità. Diversi i luoghi in cui le sirene sono state attivate, compresa la capitale Kiev.

La guerra sul campo sta procedendo a suon di combattimenti, tuttavia è dal cielo che sono arrivate nuove preoccupazioni per i cittadini. Da giorni l'Ucraina registra stragi di civili per via dei continui raid registrati tanto a ovest quanto a est. A Vinnytsia si è scavato ancora per l'intera notte alla ricerca di dispersi dell'attacco che ieri mattina ha ucciso almeno 23 persone. Ci sono tanti e troppi dispersi, più di 40 secondo i servizi di emergenza intervenuti sul posto.

Quella di Vinnytsia è stata solo l'ultima strage. Domenica nell'oblast di Donetsk dei missili avevano colpito un altro palazzo, provocando anche in questo caso molte vittime, almeno 45 secondo gli ultimi dati resi noti dalle autorità e dai media locali.

Questa notte le incursioni aeree hanno riguardato soprattutto la regione di Mykolaiv e in parte quella di Odessa. Non sono mancati poi bombardamenti a Kharkiv, città tra le più bersagliate dall'inizio del conflitto. Diverse le località colpite attorno la seconda città più grande dell'Ucraina. Bombardamenti con colpi di artiglieria sono poi stati segnalati, per almeno la quarta notte consecutiva, nell'oblast di Sumy.

Lungo le linee del fronte la situazione appare, seppur drammatica, comunque ben chiara. Nel Donbass ad avanzare sono i russi. Le truppe di Mosca, come del resto previsto dai servizi segreti britannici nei giorni scorsi, stanno avanzando soprattutto nelle città di medie e piccole dimensioni della regione.

Nella notte nuove conquiste territoriali sono state rivendicate attorno Siversk, località in cui le truppe inviate dal Cremlino sono entrate nella mattinata di ieri. Il mirino è sempre puntato su Slovyansk e su Kramatorsk, le due principali città in mano a Kiev nell'oblast di Donetsk. Entrambe sono state bersagliate da colpi di artiglieria sparati soprattutto da Izyum durante le ultime ore.

Sul fronte sud invece gli ucraini stanno provando a organizzare una controffensiva nella regione di Kherson. Al momento però le forze ucraine hanno guadagnato poco terreno, mentre i russi stanno organizzando, come notato in diversi video mostrati sui social nelle ultime ore, una forte difesa soprattutto attorno la strategica città di Kherson.

La situazione potrebbe comunque surriscaldarsi in modo ancora più decisivo nei prossimi giorni. A confermarlo l'appello, lanciato ieri sera dall'ambasciata Usa di Kiev, rivolto ai cittadini Usa a lasciare quanto prima l'Ucraina.

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