La Russia sfida l'Ue: "Così non regge una settimana"

Secondo Dmitry Medvedev l'Europa non durerebbe nemmeno una settimana senza il gas russo. Intanto l'Italia cerca risorse in Africa

La Russia sfida l'Ue: "Così non regge una settimana"

Le sanzioni dell'Occidente alla Russia? Senza il gas naturale l'Europa non sarebbe in grado di andare avanti. A fare questa affermazione è l'ex presidente russo e vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev, che in un post pubblicato sul proprio canale Telegram non mostra molti dubbi su quale sarà il destino dei Paesi ostili a Mosca. "L'Europa non durerebbe una settimana senza il gas russo", afferma Medvedev nel suo intervento, riportato dal sito bielorusso Nexta.

Recentemente la Commissione Europea ha precisato che le aziende occidentali possono aprire un conto presso Gazprombank così da pagare il gas secondo il sistema di Mosca senza entrare in conflitto con le sanzioni, e Dmitry Medvedev dichiara di apprezzare questa risoluzione. "Tanto più che, secondo i recenti dati del Fmi, l'Europa non durerebbe più di sei mesi senza il nostro gas. Ma parlando seriamente, non durerebbe nemmeno una settimana", commenta.

Lo stesso presidente della Federazione russa Vladimir Putin, in un suo intervento risalente alla metà di questo mese, aveva dichiarato che la scelta di rifiutare le risorse energetiche russe avrebbe portato i Paesi occidentali ad una seria destabilizzazione, con un considerevole aumento dei prezzi e disagi per i cittadini e l'economia. "Semplicemente non c'è un sostituto ragionevole per l'Europa ora. Sì, è possibile che ci sia, ma ora manca", aveva dichiarato.

Nel frattempo, proprio per rendere l'Italia più indipendente dal gas proveniente dalla Russia, il governo sta cercando di chiudere accordi con i Paesi africani. Il 20 ed il 21 aprile c'è stato il viaggio dei ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolani (il premier Draghi è risultato positivo al Sars-Cov2 e non è potuto partire) nella Repubblica dell'Angola e nella Repubblica del Congo. Per il prossimo futuro, si prevede anche una missione in Mozambico. Tutto al fine di ottenere nuovi contratti di fornitura ed evitare la crisi che travolgerebbe altrimenti la Nazione.

Commenti