Lo scontrino di un emigrato accende gli animi in Israele

Un israeliano a Berlino fa i conti in tasca ai compatrioti, che faticano per il carovita. Ma c'è chi replica: "Si getta la patria nella spazzatura per pochi spiccioli"

Lo scontrino di un emigrato  accende gli animi in Israele

Uno scontrino della spesa, postato su facebook da un emigrato in Germania, fa discutere Israele. Un totale di dodici prodotti, poco più di sedici euro. Una cifra che in patria non sarebbe nemmeno immaginabile. Lo dicono i giornali, che hanno calcolato che il costo per gli stessi acquisti sarebbe praticamente doppio in un supermercato locale.

Tra gli acquisti del breve elenco messo online anche un budino al cioccolato, che costa un quarto di quanto costerebbe in Israele.

Il post ha aperto un piccolo caso, con il ministro delle Finanze - scrive il Corriere della Sera - che ha attaccato "chi è disposto a gettare la patria nella spazzatura per pochi soldi risparmiati". Tra gli editorialisti c'è invece chi si divide. Una firma diMaariv scrive che il costo della vita non basta per decidere di tornare "dove un popolo è stato macellato", mentre Haaretz risponde con una critica al governo, a cui chiede di occuparsi dei problemi veri: "Gli insulti non li faranno tornare".

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