Terremoto nelle Filippine: morti e feriti

Sono almeno 4 i morti e oltre 100 i feriti del terremoto che ha colpito le Filippine settentrionali e che ha provocato il crollo di case ed edifici. Il sisma ha colpito circa 15 città e ha causato gravi danni ad almeno 179 edifici, 29 strade e tre ponti.

Terremoto nelle Filippine: morti e feriti

Sono almeno quattro i morti e oltre un centinaio i feriti del terremoto che alle 8,43 ora locale ha colpito le Filippine settentrionali e che ha provocato frane con conseguente crollo di case ed edifici, oltre al danneggiamento di strade e ponti. Il ministro degli Interni Benhur Abalos ha dichiarato in una conferenza stampa, assieme al presidente del Paese, Ferdinand Marcos Jr, che due persone sono morte nella provincia di Benguet, una ad Abra e un altro a La Montana.

Crolli di edifici e frane

Una delle vittime, secondo quanto riportato dalle autorità locali, sarebbe un operaio edile di 25 anni, rimasto bloccato in un edificio in costruzione che è crollato al momento del terremoto. Il crollo è avvenuto nella città di La Trinidad, nella provincia di Benguet, 211 chilometri a nord di Manila. Cinque persone sono invece rimaste ferite da frane e cadute di massi lungo Kennon Road, una strada che collega la città di Baguio con quella di Rosario nella provincia di La Union, a ovest della provincia di Benguet.

Le vittime

La polizia ha reso noto che due operai sono deceduti nella provincia di Benguet, una donna di 23 anni è rimasta schiacciata da un muro caduto a Bangued, capitale della provincia di Abra, e un'altra persona è morta nella provincia di Kalinga, dove almeno 8 persone sono rimaste ferite. Nella città di Dolores, vicina all'epicentro, i residenti sono scappati terrorizzati dalle loro abitazioni. Edwin Sergio, comandante della polizia locale, ha confermato che "il terremoto è stato molto forte", raccontando che"i tavoli di frutta e verdura del mercato sono stati rovesciati", e che sono comparse crepe nei muri della stazione di polizia. A Vigan City, nella vicina provincia di Ilocos Sur, sono stati danneggiati edifici risalenti al periodo coloniale spagnolo (1565-1898). In alcuni video pubblicati su Facebook sono ben visibili i danni allo storico campanile di Bantay, la popolare attrazione turistica. Un funzionario ha dichiarato che due visitatori sono rimasti lievemente feriti dalla caduta di alcuni detriti.

La scossa, la cui intensità è stata misurata a 7,3 gradi della scala Richter in un primo momento, poi riportata a 7 a una profondità di 17 chilometri, secondo le valutazioni dell'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia, Phivolcs, è stata avvertita anche nell'area di Manila, e ha portato a disporre l'evacuazione dei grattacieli. Nella capitale le autorità hanno anche sospeso il funzionamento del sistema di trasporto ferroviario. Come l’intensità, anche l'epicentro del terremoto è stato rivisto: le prime notizie lo davano nei pressi del comune di Lagangilang, quindi è stato spostato a nord della città di Tayum, nella provincia di Abra, a circa 335 chilometri a nord di Manila.

Aspettarsi danni significativi

Almeno per il momento non è stato diramato alcun allarme tsunami. Tra i 60 feriti, 44 sono stati registrati nella sola provincia di Abra, mentre gli altri 16 in diverse zone. Alcune aree sono rimaste senza energia elettrica e collegamenti telefonici. Intervistato da un telegiornale locale, il vice governatore provinciale di Abra, Joy Bernos, ha spiegato: "Sentiamo scosse di assestamento ogni 15 minuti". Una parte dell'ospedale provinciale è crollata e ha costretto all'evacuazione dei pazienti ricoverati nei reparti interessati dal cedimento strutturale. Il sisma ha colpito circa una quindicina di città e ha causato gravi danni ad almeno 179 edifici, 29 strade e tre ponti.

Abalos, durante la conferenza stampa al palazzo presidenziale Malacanan di Manila, ha dichiarato che"a causa della magnitudo del sisma, stiamo parlando di un grande terremoto e potremmo aspettarci danni significativi".

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