Trump non testimonia. Gli avvocati del tycoon passano alla linea dura

Manca poco al secondo processo per impeachment a carico di Donald Trump. E ora l'accusa chiama l'ex presidente a testimoniare circa i fatti avvenuti il 6 gennaio. Dura la replica della difesa: "Non si presenterà a un processo incostituzionale"

Trump non testimonia. Gli avvocati del tycoon passano alla linea dura

L’accusa ha chiesto a Donald Trump di testimoniare al processo per impeachment a suo carico. La richiesta, riportata da Reuters, è contenuta in una lettera che il legale Jamie Raskin ha fatto recapitare all’ex presidente degli Stati Uniti direttamente nella sua residenza in Florida a Mar a Lago. Secondo l’avvocato dell’accusa Trump ha il “dovere” di spiegare di fronte alla Corte i fatti per cui è stato imputato, alla luce della strategia adottata dalla difesa.

Ma Bruce Castor, uno dei due nuovi legali che difendono il tycoon, è stato chiaro: il suo assistito non testimonierà ad un processo privo di valore nei suoi confronti. E la stessa secca risposta è arrivata anche dall’adviser di Trump, Jason Miller: “non si presenterà ad un processo incostituzionale". La strategia difensiva di David Schoen and Bruce Castor Jr si baserà proprio sulla parola incostituzionale. La scorsa settimana l’ex inquilino della Casa Bianca aveva perso due dei suoi avvocati, i quali avevano rinunciato alla sua difesa per “personal issues ”, ovvero per motivi personali. In realtà sembra che le motivazioni principale fossero le divergenze nate tra i due avvocati e il tycoon, deciso a basare la linea difensiva sulla frode elettorale. Butch Bowers e Deborah Barberi non sono i soli ad aver lasciato l'incarico a poco più di una settimana dal processo. Altri tre avvocati associati, Josh Howard del North Carolina e Johnny Gasser e Greg Harris del South Carolina, hanno abbandonato Trump.

Rimasto orfano del suo team legale, The Donald non ha perso tempo e ha ingaggiato Schoen e Castor, il quale ha affermato che è “un privilegio difendere il 45mo Presidente, in un momento in cui la Costituzione sta per essere messa alla prova, come mai prima nella storia”. La linea difensiva dei due legali non si baserà sui risultati elettorali delle elezioni, non essendo quello il motivo del processo a carico di Trump. I loro sforzi si concentreranno piuttosto nel dimostrare che “Il procedimento è incostituzionale, ci batteremo per difendere questa tesi”.

Donald Trump è stato accusato di "istigazione alla rivolta" per i disordini avvenuti il 6 gennaio a Capitol Hill, accusa immediatamente respinta dalla difesa, che si è appellata alla libertà di parola. Ora sta ai Dem stabilire se sia il caso di convocare Trump con una citazione. Il processo per impeachment a carico dell'ex commander in chief inizierà il 9 febbraio e durerà circa una settimana, al termine della quale sapremo se Trump avrà superato il suo secondo impeachment.