Trump vieta l'esercito ai trans: "Sono un costo e creano disagi"

Rinviato di sei mesi il reclutamento di transgender voluto da Obama. Il pugno duro di Trump: "I trans comporterebbero enormi spese mediche e rovina"

Trump vieta l'esercito ai trans: "Sono un costo e creano disagi"

Donald Trump non vuole trans in nessuna arma dell'esercito americano. "Dopo consultazione con i miei generali e i gli esperti militari - ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti - si prega di notare che il governo degli Stati Uniti non consente e non permette a individui transgender di servire a qualsiasi titolo in qualsiasi branca dell'esercito americano".

L'intervento del presidente segue il rinvio di sei mesi dell'avvio del reclutamento di transgender voluto dal predecessore alla Casa Bianca, Barack Obama. Rinvio deciso dal segretario alla Difesa Jim Mattis in attesa di decisioni. Nel giugno del 2016 l'allora segretario alla Difesa Ash Carter aveva infatti abolito la regola secondo cui le persone transgender potevano vedersi negato l'arruolamento ed essere discriminati per il loro orientamento sessuale. "L'esercito militare americano volontario deve - aveva affermato Carter all'epoca - essere in grado di reclutare le migliori persone disponibili senza barriere che non siano legate esclusivamente alle loro competenze, barriere che ci impediscono di arruolare e tenere con noi quanti possono compiere al meglio la missione". Si stima che su un milione e trecentomila effettivi i transgender (dizione ampia per comprendere anche gay e lesbiche) siano fra i 2.500 e i 7mila.

La decisione di Trump rappresenta un'inversione di tendenza rispetto alla politica dell'amministrazione Obama. "I nostri militari devono essere concentrati sulla decisiva e travolgente vittoria - ha spiegato oggi il presidente degli Stati Uniti su Twitter - e non possono essere gravati con le enormi spese mediche e la rovina che i transgender comporterebbero".

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