Bloomberg attacca Trump: "È una minaccia, ma so come batterlo"

A meno di 24 ore dalla sua candidatura ufficiale tra i Democratici, l'ex sindaco di New York, dall'Arizona, tuona contro il capo della Casa Bianca: "Penso di sapere di che cosa ha bisogno questo Paese"

Bloomberg attacca Trump: "È una minaccia, ma so come batterlo"

A meno di 24 ore dalla decisione di rendere ufficiale la sua nomination democratica per la Casa Bianca per le elezioni presidenziali del 2020, Michael Bloomberg è tornato a parlare del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Che lui non ha esitato a definire "una minaccia per il nostro Paese, i nostri valori e la nostra sicurezza". L'ex sindaco di New York, infatti, proprio in queste ore ha dichiarato che se l'ex tycoon fosse rieletto costituirebbe un "grande rischio" e ha aggiunto: "Io non posso restare a guardare che questo accada".

Il nuovo attacco a Trump

Presenziando a una manifestazione a Norfolk, in Virginia, nella sede più grande del mondo della marina americana, l'ottavo uomo più ricco del mondo è tornato ad attaccare Trump, dicendo che l'attuale inquilino della Casa Bianca "non ha rispetto per lo stato di diritto, non ha alcuna preoccupazione per l'etica o l'onore o per i valori che fanno l'America veramente grande". E sulle prossime elezioni del 2020 l'ex primo cittadino di New York ha affermato: "Penso che ci sia un rischio maggiore rispetto a prima che Trump venga rieletto. Io mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: 'Non puoi permettere che accada'". Secondo quanto riportato da Rainews24, poi, Bloomberg avrebbe attaccato Trump anche per l'allontanamento del segretario alla Marina per difendere un militare accusato di crimini di guerra.

La ricetta Bloomberg

Il 79enne candidato democratico ha fatto sapere di sapere che cosa sia necessario per battere l'ex tycoon l'anno prossimo. Ed è convinto di poterlo fare perché situazioni simili si sono già verificate in passato e ha specificato: "Batterò Trump di nuovo: penso di sapere di che cosa ha bisogno questo Paese ed è quello su cui mi concentrerò". La Virginia, scelta da Bloomberg come meta del suo primo tour ufficiale da candidato, rappresenta uno degli stati fondamentali per l'esito del Super Tuesday delle primarie democratiche.

I temi di Bloomberg

Da lì, l'ex sindaco di New York ha parlato di temi a lui vicini, insistendo sulla necessità di battere l'attuale presidente su temi come la lotta ai cambiamenti climatici o sullo stop alle armi, per mettere fine "alla follia delle stragi di massa divenute, in America, quasi una routine". La sua prossima tappa elettorale sarà invece Phoenix, in Arizona. Con la sua candidatura, l'ex sindaco di New York si appresta a essere il candidato più vecchio tra i Democratici e quello più moderato tra quelli rimasti in corsa. Bloomberg è tra gli uomini più ricchi del pianeta e il suo percorso politico (e personale) è stato sicuramente tra i più particolari: iscritto per anni al partito Repubblicano, lo ha lasciato per dichiararsi indipendente. Si è iscritto a quello dei Democratici nel 2012, per sostenere la rielezione di Barack Obama.

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